Vertice Ue, Conte: soglia di attenzione alta sul coronavirus, no a ritardi al Recovery Fund

(Teleborsa) – Coronavirus ed evoluzione della pandemia al centro della discussione terminata poche ore fa al vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue.

“Abbiamo approfittato per un confronto articolato e per condividere le informazioni e, devo dirlo, le preoccupazioni – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Bruxelles al termine dell’incontro – siamo ben consapevoli dell’epidemia in corso e del fatto che i numeri segnalano alcune criticità, più o meno diffuse”.

“In Italia la situazione comparativamente è migliore rispetto a quella di altri Paesi ma dobbiamo essere consapevoli tutti che abbiamo una pandemia in corso – ha tenuto a sottolineare Conte – I numeri devono spingerci a tenere molto alta la soglia di attenzione“. Che ha aggiunto: “abbiamo rafforzato il sistema sanitario, scelto di fare tanti test, abbiamo misure precauzionali di base che ci consentono di affrontare anche questa fase”.

“L’Italia non permetterà di alterare o procrastinare l’entrata in vigore del Recovery Fund. L’intera comunità europea è in sofferenza, le discussioni tecniche non ritardino l’attuazione – ha dichiarato il Presidente Conte – nessuno oggi può permettersi di mettere in discussione un impegno politico assunto a 27″. E ha aggiunto: “L’Italia sostiene gli sforzi della presidenza tedesca, la soluzione di compromesso ci sembra coerente, in linea con il principio dello stato di diritto”

Il Presidente Conte è tornato anche sul tema della proroga dello stato di emergenza e sulle accuse di abuso dei pieni poteri: “siamo in stato di emergenza ma non significa che stiamo vivendo un lockdown o che qualcuno sta abusando dei pieni poteri. Semplicemente lo stato di emergenza ci consente di tenere una serie di poteri e facoltà necessari”. E ancora: “Chiederemo la proroga dello stato di emergenza. Non lo abbiamo ancora deliberato perché vogliamo un confronto con il Parlamento: la proposta è quella di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio – ha annunciato Conte – Non conviene farlo di mese in mese”.

Sulla possibilità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto in tutta Italia Conte non ha espresso alcuna indicazione – “torneremo a confrontarci con le Regioni e deliberemo” – mentre ha annunciato l’avvio di una campagna a favore dell’app per il tracciamento dei contagi: “hanno aderito tutte le testate giornalistiche, pubbliche e private, per promuovere la diffusione della app Immuni. Pur essendo facoltativo è sicuramente un obbligo morale partecipare a questo programma. I dati restano anonimi, la geolocalizzazione è disattivata”.

Una battuta, infine, anche sulle solidarietà espressa dal Consiglio Ue a Grecia e Cipro nelle tensioni con la Turchia: “l’Italia è uno degli Stati, assieme alla Germania, che ha una maggior facilità di dialogo con la Turchia e intendiamo metterla a disposizione anche nell’interesse di Grecia, Cipro e Ue. Vedrete nelle prossime settimane un’Italia che continua a dialogare con la Turchia”.

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