Vertice UE, clima costruttivo ma trattativa in altomare. Prove di compromesso

(Teleborsa) – Più che un vertice una battaglia. Come da pronostico della vigilia, parte in salita il Consiglio europeo straordinario riunito a Bruxelles dalle 10 di questa mattina che proseguirà anche domani, sabato 18 luglio. Difficile che si arrivi alla fumata bianca nelle prossime ore, più probabile – esclusi miracoli in extremis – che ci sarà bisogno di un nuovo round alla fine del mese.

Intanto, al termine di discussioni approfondite su diversi aspetti del bilancio UE e del Recovery Fund, plenaria sospesa con il Presidente Charles Michel che ha chiesto una pausa fino alla cena delle 20. Nel frattempo organizza le consultazioni in formati più piccoli”: lo fa sapere il Portavoce di Michel.

Sul tavolo dei 27, due i temi che viaggiano a braccetto: il bilancio comune pluriennale di oltre mille miliardi di euro per i sette anni compresi tra il 2021 e il 2027 e il Recovery Fund, ribattezzato da Ursula von der Leyen Next Generation EU, NGEU, il fondo da 750 miliardi (250 sotto forma di prestiti e 500 a fondo perduto) per uscire dalla recessione economica innescata dalla pandemia per disegnare un’Europa più forte, più verde e più digitale.

Sulla governance, l’Olanda continua a chiedere che i piani nazionali di ripresa e di resilienza che ciascun paese dovrà presentare per avere accesso ai fondi europei legati al Recovery Fund debbano essere approvati all’unanimità dagli Stati membri. Posizione questa tuttavia che vedrebbe l’Aia abbastanza isolata, anche rispetto agli stessi paesi del fronte frugale. La proposta del premier olandese
Mark Rutte sulla governance del Recovery fund “è incompatibile con i trattati e impraticabile sul piano politico”, avrebbe detto a quanto riferiscono fonti italiane, il Premier Giuseppe Conte nel suo intervento.

La conferma è arrivata dal Ministro dell’Economia Gualtieri, intervistato pochi minuti fa durante il Tg La7: “Alcuni Paesi vorrebbero che un singolo Stato UE possa bloccare il concreto versamento delle tranche” dei fondi del piano di rilancio europeo (Recovery fund), ma come ha detto il Premier Conte “per noi questa è una linea rossa: non passerà mai” la richiesta di unanimità sull’autorizzazione degli esborsi”.

“La situazione è complessa ma il clima è responsabile e costruttivo”. Così fonti diplomatiche italiane descrivono il negoziato in corso al tavolo del Consiglio europeo. Dopo oltre sette ore la plenaria è stata sospesa per dare il via a una serie di colloqui bilaterali e
multilaterali per provare a sbloccare una trattativa che è ancora in alto mare e sembra per ora aver cristallizzato le distanze. Ma il clima, viene spiegato, è “costruttivo”. I lavori – non senza difficoltà – proseguono.

Tante le incognite, si cerca un compromesso che possa accontentare tutti. In quest’ottica, la riunione a 4 del Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, con la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente francese, Emmanuel Macron e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante una pausa della plenaria del Consiglio dei leader UE, che cercano di trovare un punto d’incontro.

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