Verifica di governo, Conte: “Troveremo la formula per rilanciare azione governo”

(Teleborsa) – “Quando completerò questo confronto lo riassumerò, dobbiamo ai cittadini la massima trasparenza. Sono stati posti problemi politici. Il governo ha la responsabilità di andare avanti, ma può farlo a determinate condizioni, avendo chiari obiettivi comuni e spirito di coesione e solidarietà. Non possiamo galleggiare, nessuno vuole riscaldare poltrone“. Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo all’evento streaming Alfabeto del futuro, sulla verifica di governo che si sta svolgendo in questi giorni. “Io non voglio disperdere energie rispetto a impegno di governo, ma ci deve essere questo passaggio perché dobbiamo raccogliere tutte le istanze. Troveremo la formula per rilanciare azione governo“, ha aggiunto.

Il tema del rallentamento dell’azione di governo, a causa della mancata stabilità all’interno della maggioranza, è tornato anche quando si è parlato di fondi europei. “Non siamo in ritardo, lo ha chiarito anche la Commissione Europea – ha detto Conte – Il veto di Polonia e Ungheria è superato e la stessa Commissione molto difficilmente sarà disponibile a ricevere i vari piani nazionali prima di febbraio inoltrato. C’è tutto il tempo per completare la nostra elaborazione – aggiunge -. Sarà un piano condiviso: con forze di maggioranza definiremo gli appostamenti e poi ci confronteremo con opposizione e parti sociali”.

Lo stesso premier ha ammesso che l’aspetto del monitoraggio del Recovery fund è una questione complicata, ma ha difeso la creazione di una cabina di regia con ministri chiave e commissari. “C’è una discussione, ci sono osservazioni anche critiche che vanno benissimo. L’importante è che qualunque strada si scelga, offra la garanzia di semplificazione e accurato monitoraggio in modo da poter intervenire in caso di ritardo e assicurare tempi certi. Sprecare un solo euro sarebbe delittuoso. Bisogna garantire una struttura di governance efficace ed efficiente: non si tratta di espropriare nessuno, ho sentito anche da commentatori autorevoli varie imprecisioni”, ha detto il premier all’evento “Next Generation Italia – Un nuovo Sud a 70 anni dalla Cassa per il Mezzogiorno”.

La cabina di regia non sarà però il fulcro di tutti i progetti. “I soggetti attuatori saranno fuori: sono le amministrazioni centrali, territoriali, locali. Alcuni progetti saranno affidati ad un partenariato pubblico-privato. Sono questi soggetti che avranno la responsabilità di progettare e eseguire le opere – ha precisato il Presidente del Consiglio – Ma abbiamo bisogno di uno strumento di monitoraggio che ci consenta di seguire i cantieri, segnalare eventualmente i ritardi e avere la capacità di potere eventualmente intervenire per evitare la dispersione delle risorse pubbliche”.

I soldi del Recovery fund saranno fondamentali anche per dare una spinta al Sud Italia. “Purtroppo la questione meridionale, l’arretratezza economica e sociale del Mezzogiorno, non sono state ancora sradicate a tutt’oggi, anzi una recrudescenza ci obbliga a discutere di nuovi più incisivi interventi risolutori”, ha commentato Conte.

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