Venezuela, dai Paesi Ue arriva il riconoscimento a Guaidò

(Teleborsa) – Allo scadere dell’ultimatum, lanciato una settimana fa dasette Paesi europei (Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Olanda e Portogallo) al presidente del Venezuela Nicolas Maduro, la risposta dell’Occidente non si è fatta attendere. Il dittatore di Caracas ha mostrato di non voler cedere alle pressioni straniere dichiarando di non voler indire nuove elezioni e, per questo motivo, diversi Paesi hanno già provveduto al riconoscimento ufficiale dell’autoproclamatosi “presidente ad interim” Juan Guaidò. Una presa di posizione fortemente osteggiata dalla Russia che considera i tentativi di alcuni Paesi di legittimare il cambio di potere in Venezuela come “intromissione negli affari interni” del Venezuela. E in Italia si fanno sentire, invece, le polemiche per il mancato riconoscimento di Guaidò e il sostegno del Governo a Maduro.

Francia – “Consideriamo che Juan Guaido abbia la legittimità per indire delle elezioni presidenziali” ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, riconoscendo la legittimità di Guaidò. Per il capo del Quai d’Orsay “non si tratta di ingerenza, dal momento che il Paese è in crisi e che c’è un appello al presidente Guaidò a sostenerlo per ripristinare la democrazia” ma di “una richiesta democratica”. Le Drian ha poi precisato che la Francia si consulterà oggi sul da farsi con gli altri “amici europei” . “Ci metteremo in relazione con i nostri colleghi europei per riformulare questa richiesta a fare in modo che possa essere istituito con i Paesi europei che vorranno unirsi il gruppo di contatto che proponiamo di creare per accompagnare la transizione”, ha spiegato Le Drian. Un concetto ribadito su Twitter dal presidente francese Emmanuel Macron: “I venezuelani hanno il diritto di esprimersi liberamente e democraticamente. La Francia riconosce Juan Guaidò come presidente incaricato per attuare un processo elettorale. Sosteniamo il gruppo di contatto, creato con l’Ue, in questo periodo di transizione”.

Regno Unito – La Gran Bretagna “assieme con i suoi alleati europei riconosce Juan Guaidò come presidente ad interim del Venezuela fino a quando si potranno tenere elezioni credibili”, ha annunciato il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt sottolineando che “Nicolas Maduro non ha convocato le elezioni presidenziali entro il limite di otto giorni che avevamo stabilito”. Il Ministro si è, inoltre, augurato che questo riconoscimento “ci porti più vicini alla fine di questa crisi umanitaria”.

Germania – La Germania “riconosce Juan Guaido come presidente ad interim del Venezuela, con l’obiettivo di iniziare una transizione politica e portare il Paese a elezioni libere, trasparenti e credibili”. È quanto ha dichiarato la portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel Martina Fietz.

Spagna – Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna “riconosce ufficialmente Juan Guaidò come presidente legittimo del Venezuela”. “Nelle prossime ore – ha proseguito il premier spagnolo – mi metterò in contatto con i governi europei e latinoamericani che vogliono unirsi” ha aggiunto Sanchez. Per il premier “Guaidò deve convocare il prima possibile elezioni libere perché il popolo del Venezuela deve poter decidere del proprio futuro. La comunità internazionale dovrà rispettare il risultato e verificare questo processo”.

Paesi Bassi – “Anche i Paesi Bassi riconoscono Juan Guaidò come presidente ad interim del Venezuela. Vogliamo che libertà e democrazia tornino nel Paese il prima possibile”. Così il ministro degli Esteri olandese Stef Blok, ricordando come gli otto giorni per convocare elezioni libere e democratiche siano scaduti oggi.

Oltre ai Paesi dell’ultimatum, al momento, al riconoscimento, hanno aderito anche Austria, Svezia e Danimarca.

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