Venezia, suonano ancora le sirene: attesa marea da codice rosso

(Teleborsa) – Sotto il cielo plumbeo e le sirene d’allarme che sono risuonate alle 6.50, e poi alle 8.30, Venezia si prepara a vivere un’altra giornata di paura per la nuova super acqua alta (160 cm) attesa per oggi, venerdì 15 novembre: situazione già critica a Piazza San Marco con la marea che sta crescendo velocemente, costringendo i vaporetti a variazioni di percorso.

Intanto, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato del dramma che ha messo Venezia in ginocchio, intervistato oggi da Corriere della Sera e La Stampa.

Questo “non è il tempo delle polemiche” ha avvertito Conte che richiamando la necessità di un “patto tra enti locali e governo per proteggere Venezia” spazza via qualunque ipotesi di ridiscutere l’opera. “Il Mose serve e va terminato – afferma – ad oggi è l’unica risposta sostenibile al problema dell’acqua alta a Venezia. Ultimare la realizzazione dell’opera è inevitabile”.

Dopo la visita sui luoghi colpiti dal disastro il Premier ha affermato che i veneziani “hanno saputo reagire, ho visto una grande solidarietà e la voglia di rimettersi subito in piedi. A questa comunità – promette – voglio dire che il Governo farà la sua parte”.
Infine, ha aggiunto che “il Sindaco sarà nominato commissario in relazione allo stato di emergenza che abbiamo deliberato in Consiglio dei Minisitri”.

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