Venezia, in migliaia contro le Grandi Navi a San Marco e Giudecca

(Teleborsa) – Dietro lo striscione “Fuori le navi dalla Laguna” si sono riuniti in migliaia. A richiamare oltre tremila manifestanti tra le strade di Venezia, l’incidente di domenica scorsa in cui una nave da crociera, la Msc Opera, è andata a urtare contro un battello e la riva di San Basilio. Questo sinistro ha fatto da cerino ad una questione che non ha mai veramente smesso di far bruciare la sua brace tra i canali della città patrimonio dell’Unesco dal 1987. Infatti il dibattito sull’interdizione, o meno, dei grandi colossi del mare è cosa ormai risaputa nell’ex Repubblica Marinara e, per ora, ancora molto acceso.

A coordinare il corteo il comitato “No Grandi Navi” e dietro di lui, per protestare contro l’entrata in laguna dei “grattaceli del mare”, un numero eterogeneo di associazioni, politici e gente comune. Grazie alla concessione del Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, resa nota tramite megafono durante l’evento, accesso della folla, eccezionalmente, anche a Piazza San Marco. Il centro della città è infatti interdetto a questo tipo di eventi dal 1997, anno in cui i Serenissimi assaltarono il centro per proclamare l’indipendenza della città.

Da anni si dibatte, senza risultati per i grandi interessi in ballo connessi al crescente business del traffico crocieristico, sulla pericolosità del transito delle Grandi Navi nel bacino di San Marco per entrare nel Canale della Giudecca. E l’incidente di una settimana fa, casualmente senza gravi conseguenze, ha accelerato la “discussione” per la soluzione di un problema non più dilazionabile. G

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