Venezia, il CdM stanzia 20 mln per i primi soccorsi

Dichiarato lo stato di emergenza per Venezia per i danni dell'acqua alta e stanziati i primi fondi

La politica va in soccorso di Venezia duramente colpita dal maltempo e dall’eccezionale ondata di acqua alta che ha messo in ginocchio la città lagunare e causato devastazioni. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera allo stanziamento di 20 milioni di euro per i primi soccorsi: la delibera è stata decisa nel corso del vertice dopo la visita del premier Giuseppe Conte nelle zone alluvionate della città.

La conferma arriva dallo stesso Presidente del Consiglio su Twitter. “Deliberato in Cdm lo stato di emergenza per Venezia. Stanziati 20 mln, i primi fondi per gli interventi più urgenti, a sostegno della città e della popolazione”, si legge sul suo profilo ufficiale. “Al lavoro per il piano per gli indennizzi a privati e commercianti e per rifinanziare la legge speciale per Venezia“.

In questa prima fase sono previsti 5 mila euro per i privati e 20 mila per gli esercenti. In un secondo momento si valuterà un risarcimento per i danni più gravi, in seguito a singole istruttorie.

Nel frattempo, la città ha iniziato la conta dei danni dell’acqua alta, che si stimano per centinaia di milioni di euro, secondo quanto riferito dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Un calcolo approssimativo che ancora non comprende i danni al patrimonio artistico e soprattutto quelli alla Basilica di San Marco, che potrebbero essere ingentissimi.

Nella notte tra il 12 e il 13 novembre, Venezia è stata investita da una marea di acqua alta da record di 187 centimetri, seconda soltanto ai 194 centimetri raggiunti con l’alluvione del 1966. La cripta della Basilica di San Marco è stata sommersa e in tutta la città l’acqua ha provocato danni gravi e disagi. C’è stata anche una vittima.

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