Venezia, Camera: “Governo concluda Mose nei tempi previsti”

Approvata la mozione unitaria su Venezia, ecco come il Governo vuole aiutare la città

(Teleborsa) – La Camera approva la mozione unitaria su Venezia che impegna il governo a “concludere nei tempi previsti, entro il 31 dicembre 2021, il Mose, tenendo conto che la salvaguardia della città di Venezia e la stessa opera vanno necessariamente rapportati anche in relazione alle previsioni del vento del mare e va quindi verificato quali altri progetti possono essere sviluppati per adattamento ai cambiamenti climatici”.

È quanto si legge nel testo approvato quasi all’unanimità con 490 sì e tre no dall’Aula di Montecitorio. La mozione impegna l’esecutivo anche “ad assumere iniziative per individuare le risorse per far fronte ai danni causati dal fenomeno dell’alta marea in tutti i territori interessati nei comuni di Venezia e Chioggia sia in infrastrutture pubbliche sia in quelle private”.

Il governo deve così agire “applicando sgravi fiscali, contributi per il risarcimento dei danni subiti, strumenti di incentivazione delle donazioni e la sospensione dei termini per gli adempimenti e per i versamenti dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, oltre al pagamento delle rate di adempimenti contrattuali, compresi mutui e prestiti, dei soggetti che hanno subito danni riconducibili ai suddetti eccezionali eventi meteorologici, prevedendo che il pagamento dei suddetti adempimenti, dopo la sospensione dei termini, sia effettuato con rateizzazioni e senza applicazione di sanzioni e interessi”.

L’esecutivo deve poi “estendere al comune di Chioggia lo stato di emergenza dichiarato per il territorio del comune di Venezia”, oltre che  “adottare iniziative per aggiornare e rifinanziare la legge speciale per la Città metropolitana di Venezia” e “accelerare la realizzazione degli interventi di bonifica del sito di interesse nazionale di Venezia Porto Marghera, per estendere l’applicazione del cosiddetto art-bonus a Venezia“.

C’è quindi l’impegno a “istituire un Centro Internazionale sui cambiamenti climatici“, e ad “adottare iniziative per favorire l’istituzione di una zona economica speciale nella regione Veneto che comprenda Venezia ed i comuni dell’entroterra che hanno come riferimento il porto di Venezia”.

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