Veneto e Nordest tornano motori dell’economia italiana

(Teleborsa) – Nel 2016 il Veneto e, in generale, il Nordest, consolideranno la ripresa economica grazie al deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, ai prezzi dei prodotti petroliferi in caduta libera e ai tassi di interesse prossimi allo zero.

A dirlo è la CGIA di Mestre sulla base delle previsioni di crescita per l’anno appena iniziato del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Quest’anno la crescita del PIL del Nordest dovrebbe attestarsi attorno all’1,3%, 0,4 punti in più rispetto al 2015.

Se negli anni scorsi è stato l’export a segnare un trend sorprendentemente positivo, quest’anno si aggiungono buone notizie dal mercato del lavoro.

Sia in Veneto sia in Friuli Venezia Giulia il tasso di disoccupazione medio annuo dovrebbe scendere di quasi un punto, attestandosi rispettivamente al 5,7 e al 7,8%.

A seguito della ripresa dei consumi interni, degli investimenti e al buon andamento del settore manifatturiero – in particolar modo dei macchinari, dell’occhialeria, della gomma/plastica e dell’alimentare nel Veneto e del settore del legno/mobile e dei metalli in Friuli – la crisi sembra essere solo un brutto ricordo.

Tuttavia restano ancora delle criticità, quali ad esempio la situazione del credito, i tempi di pagamento, il peso delle tasse e l’eccessiva burocrazia, tutti ostacoli per chi fa impresa.

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