Veneto Banca, CdA ottimista sull’esito dell’aumento di capitale

(Teleborsa) – Dopo il via libera di Borsa Italiana alla quotazione, anche la Consob detto sì al prospetto di aumento di capitale di Veneto Banca che è partito oggi e si concluderà il 22 giugno. Sempre oggi partirà anche un collocamento istituzionale, che terminerà il 24 giugno.

Il Consiglio di Amministrazione dell’istituto bancario si dice “molto ottimista” sull’esito dell’aumento di capitale, finalizzato al’IPO. E’ quanto dichiarato dal Carlotta De Franceschi, Presidente del comitato esecutivo dell’istituto veneto, nel corso di una conferenza stampa “Ci sembra di percepire entusiasmo e attivismo da parte del territorio e stiamo lavorando senza sosta per portare a termine il rafforzamento di questa banca”.

I grandi soci dell’Istituto veneto hanno già dato il via libera all’aumento di capitale, offrendo anche garanzie per la sottoscrizione dell’inoptato.

A questo proposito, Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, che figura fra i promotori del consorzio di garanzia, ha detto che i grandi soci non riusciranno a raggiungere il 51% per le dimensioni dell’operazione e, quindi, il Fondo Atlante acquisirà il controllo della banca. Il banchiere è però maggiormente ottimista riguardo alla possibilità di raggiungere il flottante necessario alla quotazione.  

Carlotta De Franceschi ha dichiarato che Veneto Banca oggi “si vuole distinguere per una grande discontinuità con il passato” ha sottolineato Carlotta De Franceschi, spiegando la sollecitudine con cui c’è stata la trasformazione in Spa e un nuovo  management competente “che sta portando professionalità e legalità  nella banca.  

Il nuovo CdA- ha spiegato la De Franceschi vuole tagliare con il passato dando duna sterzata tanto che “una delle prime azioni fatte è stata la votazione dell’azione di responsabilità contro il vecchio management. Il nuovo CDA è impegnato a portare termine il rafforzamento patrimoniale e la quotazione – ha spiegato De Franceschi.

“Poi una volta portato a termine il rafforzamento, vuole facilitare operazioni di fusioni”. “Il CdA punta quindi a recuperare la reddditività e guarda favorevolmente a processi di M&A”. Una tesi quella della fusione avallata anche dal direttore generale di Veneto Banca, Cristiano Carrus, che, nel corso della conferenza stampa, ha spiegato. “A chi mi chiede perché non si e’ fatta prima, io rispondo che chi non ha capitale e liquidità si siede nella parte sbagliata del tavolo” ha concluso Carrus.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Veneto Banca, CdA ottimista sull’esito dell’aumento di cap...