Veneto Banca, al via le grandi manovre

(Teleborsa) – E’ tempo di rinascita per Veneto Banca, che sta cercando in tutti i modi di voltare pagina. A tale scopo l’assemblea dei soci ha approvato con oltre il 97% dei voti la trasformazione in SPA dell’istituto, l’aumento di capitale fino ad 1 miliardo di euro e la quotazione in borsa. 

La riunione di sabato non è iniziata nel migliore dei modi, con il fronte dei “no” piuttosto agguerrito, ma a placare gli animi ci ha pensato Pierluigi Bolla, attuale presidente dell’istituto, dichiarando: “Veneto Banca ieri vi ha tradito, in passato ha dato tanto alla comunità. Vi chiedo un voto di fiducia per ritornare ad essere un punto di riferimento”. Per questo “abbiamo incaricato dei consulenti legali per recuperare gli effetti della mala gestio. Compiremo ogni sforzo per fare chiarezza sul passato”. 

Si è parlato poi della possibilità di fusioni con altri istituti di credito. “Con riferimento ai colloqui con altre banche, non è vero, come viene sostenuto da qualcuno, che sono stati interrotti i rapporti con il Banco Popolare, così come non sono stati interrotti colloqui con altri istituti bancari”, ha precisato Bolla. “E’ logico però comprendere che una possibile accelerazione convinta dei lavori dei tavoli tecnici per giungere a fusioni o integrazioni potrà avvenire solo se l’esito di questa assemblea sarà positivo”.

E’ intervenuto poi Cristiano Carrus, amministratore delegato di Veneto Banca per parlare, tra le tante cose, dell’ingresso a Palazzo Mezzanotte, attraverso il quale “si potrà valutare quotidianamente cosa il mercato penserà di Veneto Banca e delle quotate”. Carrus ha puntualizzato: “gli advisor hanno considerato fattibile il piano industriale, la condizione necessaria per realizzare con successo l’aumento di capitale non può essere che la quotazione”.

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