Veneto Banca, agli arresti l’ex Ad Consoli. Nuovo management appoggia le autorità

(Teleborsa) – E’ stato arrestato l’ex Amministratore delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, che portò l’istituto di credito trevigiano fra le stelle dell’alta finanza, con una serie di clamorose acquisizioni, per poi far piombare l’Istituto nella crisi più nera della sua storia, con la vendita ai piccoli risparmiatori di obbligazioni convertendo, che hanno causato massicce perdite ai clienti. 

Consoli è stato messo agli arresti domiciliari e sono stati effettuati sequestri per 45 milioni di euro, nell’ambito dell’indagine avviata dalla Procura di Roma nel febbraio 2015, per l’ipotesi di reato di aggiotaggio e di ostacolo alla vigilanza. Quest’ultimo reato è riferito alle ispezioni già condotte da Bankitalia nel 2013.

Il management di Veneto Banca intanto ha offerto “piena collaborazione” alle autorità ed il nuovo Ad, Cristiano Carrus ha sottolineato che “la Banca è la prima ad essere interessata a fare totale chiarezza” su quanto avvenuto in passato.

“Il nuovo consiglio di amministrazione che si insedierà dopo l’assemblea di lunedì 8 agosto – ha aggiunto la banca – proseguirà senza indugio e con grande determinazione nell’azione di responsabilità nei confronti di chi si e’ reso responsabile del dissesto della banca”. L’avvio formale dell’azione sarà approvato dall’assemblea a settembre. 

Carrus ha poi ribadito “il suo impegno a ristabilire un clima di rinnovata fiducia e trasparenza necessario per proseguire nel processo di rilancio e di sviluppo della Banca”.

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