Vendite sui mercati europei dopo rialzo tassi Fed

(Teleborsa) – Esordio negativo per le principali borse europee, dopo il calo registrato da Wall Street sul rialzo del costo del denaro deciso dalla Fed, nonostante la contrarietà del presidente Donald Trump. Nel comunicato che accompagna la decisione, la banca centrale americana segnala due rialzi dei tassi di interesse nel 2019, meno dei tre previsti in settembre. L’istituto guidato da Powell ha poi rivisto al ribasso le stime per la crescita americana.

Invariata invece la politica monetaria della Bank of Japan (BoJ). Come ampiamente previsto, la BoJ ha mantenuto il tasso di interesse a breve termine al -0,1% e a zero quello sui titoli di Stato decennali.

Male anche l’andamento delle borse asiatiche.

Partenza in territorio negativo per Piazza Affari, dopo i festeggiamenti della vigilia in scia all’accordo con l’Ue sulla Manovra.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,40%. Seduta in rialzo per l’oro, che avanza a 1.249,6 dollari l’oncia. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,38%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +257 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,78%.

Tra gli indici di Eurolandia sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dell’1,28%, scivola Londra, con un netto svantaggio dell’1,40%, performance modesta per Parigi, che mostra un moderato rialzo dello 0,49%.

Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,48% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share perde l’1,42%, continuando la seduta a 20.453 punti. Variazioni negative per il FTSE Italia Mid Cap (-1,1%), come il FTSE Italia Star (-1,2%).

Buona la performance a Milano del comparto chimico, che riporta un +0,68% sul precedente. Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti materie prime (-2,94%), tecnologia (-2,15%) e telecomunicazioni (-2,14%).

Una giornata da dimenticare per Piazza Affari, con tutte le Blue Chip che mostrano una performance negativa. I più forti ribassi si verificano su Azimut -3,32%.

Crolla Tenaris, con una flessione del 2,96%.

Vendite a piene mani su Telecom Italia, che soffre un decremento del 2,38%.

Pessima performance per STMicroelectronics, che registra un ribasso del 2,37%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Geox (+3,87%), OVS (+2,71%), Carel Industries (+1,41%) e Rai Way (+1,31%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Biesse -3,56%.

Sessione nera per Anima Holding, che lascia sul tappeto una perdita del 2,99%.

In caduta libera Salini Impregilo, che affonda del 2,73%.

Pesante Banca Ifis, che segna una discesa di ben -2,62 punti percentuali.

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