Vendite sui mercati europei con ribasso petrolio. Timori per recessione

(Teleborsa) – Piazza Affari è il fanalino di coda dell’Europa, in una seduta contraddistinta da ampi ribassi. Sull’andamento dell’azionario europeo pesa il forte ribasso del petrolio, con le preoccupazioni di un rallentamento economico negli Stati Uniti, il più grande consumatore di greggio al mondo. Incidono anche gli sforzi della Casa Bianca per far scendere i prezzi dei carburanti, a fronte degli utili record registrati dalle compagnie petrolifere, con l’amministrazione USA che sta studiando una sospensione temporanea della tassa federale sulla benzina.

Inoltre, la probabilità che l’economia mondiale entri in recessione si avvicina al 50%, secondo Citigroup. “L’esperienza della storia indica che la disinflazione spesso comporta costi significativi per la crescita e vediamo che la probabilità aggregata di recessione ora si avvicina al 50% – hanno scritto gli economisti – Le banche centrali possono ancora progettare atterraggi morbidi – o “softish” – ma ciò richiederà la diminuzione degli shock dell’offerta per diminuire e una domanda che rimanda resiliente”.

Sul fronte macroeconomico, continua a crescere l’inflazione nel Regno Unito, che nel mese di maggio 2022 ha registrato una crescita del 9,1% su base annua.

Per quanto riguarda gli annunci societari, Crédit Agricole ha presentato il proprio Piano a Medio Termine 2022-2025, che mira ad un obiettivo di forte redditività, con un utile netto di pertinenza del gruppo superiore a 6 miliardi di euro entro il 2025. Per quanto riguarda l’Italia, sono previste oltre 1.200 assunzioni attraverso un piano di ricambio generazionale. Amundi punta al 5% di crescita media annua dell’utile netto nel periodo 2022-2025 e a continuare con le operazioni di M&A.

A picco Saipem, dopo che consiglio di amministrazione della società di servizi e soluzioni per il settore energia e infrastrutture ha deliberato di aumentare il capitale sociale in via inscindibile per un importo di 2 miliardi di euro e ha approvato i termini e le condizioni finali dello stesso.

Positiva Fincantieri, dopo che Il Sole 24 Ore ha scritto che, in merito a Leonardo e Fincantieri, il governo starebbe pensando a un polo nazionale della difesa. “L’idea che spunta – e non solo nelle due aziende, ma anche nel mercato finanziario – è la possibile ricerca di aggregazioni verticali, dove le sinergie sarebbero forti e immediatamente attivabili”, viene spiegato.

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,052. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,46%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 104,8 dollari per barile, in forte calo del 5,27%.

Invariato lo spread, che si posiziona a +194 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,58%.

Tra i mercati del Vecchio Continente lettera su Francoforte, che registra un importante calo dell’1,84%, vendite su Londra, che registra un ribasso dell’1,09%, e scende Parigi, con un ribasso dell’1,51%.

Giornata nera per la Borsa di Milano, che affonda con una discesa dell’1,92%, interrompendo la serie di tre rialzi consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, viene venduto parecchio il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 23.678 punti. Pessimo il FTSE Italia Mid Cap (-1,7%); sulla stessa tendenza, in forte calo il FTSE Italia Star (-1,87%).

Fineco, che mette a segno un +0,94%, è l’unica tra le Blue Chip di Piazza Affari a riportare una performance apprezzabile.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saipem, che prosegue le contrattazioni a -16,42%.

Crolla Italgas, con una flessione del 4,31%.

Seduta negativa per A2A, che mostra una perdita del 4,28%.

Vendite a piene mani su Tenaris, che soffre un decremento del 4,25%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, B.F (+1,12%) e Fincantieri (+0,77%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Danieli, che prosegue le contrattazioni a -3,76%.

Pessima performance per Sanlorenzo, che registra un ribasso del 3,73%.

Sessione nera per Mutuionline, che lascia sul tappeto una perdita del 3,65%.

In perdita Bff Bank, che scende del 3,03%.

Tra le variabili macroeconomiche di maggior peso:

Mercoledì 22/06/2022
08:00 Regno Unito: Prezzi produzione, annuale (atteso 14,7%; preced. 14,7%)
08:00 Regno Unito: Prezzi consumo, mensile (atteso 0,6%; preced. 2,5%)
08:00 Regno Unito: Prezzi consumo, annuale (atteso 9,1%; preced. 9%)
08:00 Regno Unito: Prezzi produzione, mensile (atteso 1,5%; preced. 2,2%)
16:00 Unione Europea: Fiducia consumatori (atteso -20,5 punti; preced. -21,1 punti).