Vendite diffuse sui mercati europei

(Teleborsa) – Le principali borse europee tagliano il traguardo di metà seduta ampliando i cali dell’avvio. Fin dalla partenza delle contrattazioni i mercati di Eurolandia hanno seguito la scia ribassista disegnata dai mercati asiatici, delusi dalla congiuntura cinese.

Nel frattempo, gli investitori aspettano ancora una soluzione nelle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina mentre sullo sfondo resta lo spettro di un possibile rallentamento dell’economia a stelle e strisce. L’Italia tratta ad oltranza in sede europea sulla manovra, mentre si accendono i riflettori sulla Francia che rischia di sforare il 3,6% in termini di deficit-PIL, il prossimo anno.

Seduta in frazionale ribasso per l’Euro / Dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,64%. In mattinata sono stati diffusi gli indici PMI manifatturiero e servizi dell’intera Eurozona, del mese di dicembre. In Italia, l’Istat ha rivisto al ribasso le stime sull’inflazione di novembre, mentre gli ordinativi e il fatturato hanno registrato un calo a ottobre. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti sono attese le vendite al dettaglio e la produzione industriale.

L’Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,26%. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 52,17 dollari per barile, con un calo dello 0,78%.

Lo Spread peggiora, toccando i +271 punti base, con un aumento di 6 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,97%.

Tra le principali Borse europee preda dei venditori Francoforte, con un decremento dello 0,81%. Si concentrano le vendite su Londra, che soffre un calo dello 0,74%. Giù anche Parigi, che registra un ribasso dello 0,98%. Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre l’1,02% sotto quota 19mila.

Buona la performance a Milano dei comparti costruzioni (+0,66%) e chimico (+0,45%). Nella parte bassa della classifica di Milano, sensibili ribassi si manifestano nei comparti bancario (-1,81%), materie prime (-1,70%) e servizi finanziari (-1,68%).

Unica Blue Chip di Milano a ottenere un buon risultato Ferragamo, che segna un aumento dell’1,01%. I più forti ribassi, invece, si verificano sulle banche: Banco BPM -2,88%; UBI Banca -2,85%, Unicredit -2,51%.

Tra gli altri industriali, affonda Brembo, con un ribasso del 2,48%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Falck Renewables (+2,97%), Carel Industries (+2,89%), Salini Impregilo (+2,67%) e RCS (+1,45%). Le peggiori performance, invece, si registrano su El.En, che ottiene -3,96%.

Crolla OVS, con una flessione del 3,63%.

Vendite a piene mani su Anima Holding, che soffre un decremento del 2,99%.

Pessima performance per Fincantieri, che registra un ribasso del 2,89%.

Vendite diffuse sui mercati europei