Vendite diffuse sui mercati di Eurolandia

(Teleborsa) – Partenza in rosso per le principali borse europee guidate al ribasso dalle piazze asiatiche che hanno risentito dei dati deludenti giunti dal Giappone. Il rapporto Tankan della Banca centrale giapponese, sul settore manifatturiero, ha segnalato un deterioramento della fiducia delle imprese, innescando le vendite e oscurando le notizie positive in arrivo dal comparto industriale cinese.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,138, in una giornata ricca di importanti dati macroeconomici, in particolare l’aggiornamento sulle condizioni del mercato del lavoro, in Europa e in America. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.232,7 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde lo 0,78% e continua a trattare a 38,04 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 107 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,22%.

Tra i listini europei, si concentrano le vendite su Francoforte, che soffre un calo dell’1,42%; giù anche Londra, che registra un ribasso dell’1,16%. Seduta negativa inoltre per Parigi, con una perdita dell’1,46%. Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,32% sul FTSE MIB. 

Diffuse le vendite sui titoli più importanti di Milano. I più forti ribassi, si verificano su Banca Mps, che continua la seduta con -2,52%. Nel complesso deboli, gli altri titoli bancari.

Affonda Cnh Industrial, con un ribasso del 2,51%. Sotto pressione Fiat Chrysler Automobiles, che accusa un calo dell’1,97% in attesa dei dati sulle immatricolazioni che saranno diffusi stasera a mercato chiuso.

Tra i petroliferi, scivola ENI, con un netto svantaggio dell’1,95%. La società del cane a sei zampe ha deciso di sospendere l’attività produttiva di Val d’Agri, e, in via temporanea, i 5 lavoratori arrestati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Potenza sul traffico e smaltimento illecito di rifiuti in Basilicata che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi.

Pochi gli spunti positivi. Si salvano soltanto alcuni titoli del risparmio gestito come Azimut (+1,28%), Banca Mediolanum (+0,71%) e Anima Holding (+1,01%).

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Vendite diffuse sui mercati di Eurolandia