Vendite a Piazza Affari. Immobile resto d’Europa

(Teleborsa) – Finale debole per le principali borse europee dopo che alcuni dati macro hanno mostrato una debole espansione del settore privato, a causa del settore manifatturiero scivolato in zona contrazione, a febbraio.

Sempre oggi sono stati diffusi i verbali della BCE da cui è emerso che il consiglio direttivo, durante la riunione del 24 gennaio scorso, ha discusso circa gli strumenti di politica monetaria disponibili per fornire liquidità nel lungo termine. Il riferimento è alla nuova operazione TLTRO. I membri del board hanno espresso un giudizio cupo sull’economia della zona euro ed hanno discusso di “eventuali nuove potenziali operazioni” che dovrebbero “riflettere gli obiettivi di politica monetaria da raggiungere”.

Sul mercato Forex, l’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,134. Sessione debole per l’oro, che scambia con un calo dello 0,53%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,30%.

Lo Spread fa un piccolo passo verso il basso, con un calo dell’1,41% a quota +272 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,85%.

Tra i mercati del Vecchio Continente piatta Francoforte, che tiene la parità. Vendite su Londra, che registra un ribasso dello 0,85%. Senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi. Debole il listino milanese, che termina con un calo dello 0,47% sul FTSE MIB.

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,11 miliardi di euro, con un incremento di ben 322,1 milioni di euro, pari al 18,01% rispetto ai precedenti 1,79 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,66 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,71 miliardi di azioni.

Su 220 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 121 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 82 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 17 azioni del listino milanese.

In buona evidenza a Milano i comparti materie prime (+1,65%), utility (+0,44%) e alimentare (+0,43%). Tra i peggiori della lista di Piazza Affari, in maggior calo i comparti viaggi e intrattenimento (-3,66%), bancario (-1,59%) e vendite al dettaglio (-1,16%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Amplifon (+2,16%), Tenaris (+1,67%), Atlantia (+1,57%) e CNH Industrial (+1,46%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Juventus, che ha archiviato la seduta a -11,11% dopo la sconfitta con l’Atletico Madridnell’andata degli ottavi di Champions League.

Tonfo di Prysmian, che mostra una caduta del 9,48% sulla la nuova problematica emersa al cavo WesterLink.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Cairo Communication (+3,62%), Inwit (+3,47%), ERG (+1,99%) e Banca Mediolanum (+1,35%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banca Ifis, che ha chiuso a -4,35%. Giù anche Credito Valtellinese, con una flessione del 2,89%.

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