Vendite a Piazza Affari. Immobile il resto dell’Europa

(Teleborsa) – Giornata in altalena per Piazza Affari. Dopo un avvio debole e un passaggio repentino sopra la linea di parità, la borsa milanese torna dalla parte delle vendite. A tenere in fibrillazione gli investitori una Manovra sulla quale piovono le critiche dell’Europa.

Intanto, regna l’incertezza sulle borse di Eurolandia che non si discostano molto dai livelli della vigilia. A pesare la pubblicazione dei verbali della Federal Reserve, relativi all’ultima seduta del 25-26 settembre, in cui si conferma il “graduale rialzo dei tassi”, ma si esprime preoccupazione per le tensioni commerciali e le politiche fiscali italiane.

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,152. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.223,6 dollari l’oncia. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 68,99 dollari per barile. In risalita lo spread che si porta a 311 punti base, evidenziando un aumento di 4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,58%.

Nello scenario borsistico europeo sostanzialmente invariato Francoforte che riporta un misero +0,05%. Resta vicino alla parità Londra (-0,18%). Piccoli passi in avanti per Parigi che mostra un progresso dello 0,26%.

Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,33%. Sulla stessa linea, depressa il FTSE Italia All-Share,che scambia sotto i livelli della vigilia con un calo dello 0,22%.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Telecom Italia (+2,50%), Moncler (+1,32%), Ferragamo (+1,28%) e Luxottica (+1,24%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Buzzi Unicem, che continua la seduta con -6,86%. Pessima performance per STMicroelectronics, che registra un ribasso del 2,78%. Sessione nera per Fineco, che lascia sul tappeto una perdita del 2,56%. In caduta libera Banco BPM, che affonda del 2,13%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Hera (+2,48%), De’ Longhi (+2,05%), Brunello Cucinelli (+2,03%) e Anima Holding (+1,96%). Le più forti vendite, invece, si abbattono su Cementir che prosegue le contrattazioni a -6,73%. Pesante Credito Valtellinese che segna una discesa di ben -3,49 punti percentuali. Seduta no per Sias che crolla del 2,20%. Sensibili perdite per OVS, in calo del 2,11%.

Vendite a Piazza Affari. Immobile il resto dell’Europa