Veicoli industriali, UNRAE: ottobre in rosso (-12,7%), pesa la carenza di materie prime

(Teleborsa) – Ottobre in rosso per il mercato italiano dei veicoli industriali: -12,7%, dati in calo per tutte le classi di peso secondo le stime pubblicate dal Centro Studi e Statistiche UNRAE per il mese di ottobre 2021 verso ottobre 2020 sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. In particolare, flessione rilevante registrata dai veicoli più pesanti – quelli con massa a terra superiore alle 16 tonnellate – che hanno perso ad ottobre il 13,9% (1.360 immatricolazioni contro le 1.579 del 2020). In positivo invece i primi 10 mesi dell’anno – calcolati però con lo stesso periodo del 2019 a causa della pesante influenza dei lockdown sui diversi mesi del 2020 – che segnano un +16,1%, sostenuto dai risultati positivi (+9%, 17.211 immatricolazioni) registrati dagli stessi veicoli con massa totale a terra superiore alle 16 tonnellate.

“La prima osservazione – ha commentato Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – è che il mercato di ottobre 2021 va in negativo rispetto al 2020 per tutte le fasce di massa, anche per quella dei pesanti, che finora ha sempre trainato il settore, anche nei momenti più confusi. La ragione va cercata non tanto dal lato della domanda, che pure necessita di sostegno strutturale e continuo, ma – in questo momento particolare – soprattutto dal lato dell’offerta”.

“Dopo una serie di scosse del mercato, conseguenti alle misure di contenimento del contagio – ha spiegato Starace – ci sono segnali di una sofferenza più grave, che deriva dalla carenza planetaria di alcuni componenti essenziali per la fabbricazione di quei veicoli. Molti Costruttori stanno già effettuando, o hanno in programma, riduzioni o fermi temporanei della produzione con conseguenti ritardi nelle consegne dei veicoli. Questa situazione impone innanzitutto che siano rivisti i termini per la presentazione delle rendicontazioni, fissati dai decreti di finanziamento degli investimenti già in atto, e che vengano poi considerate tali condizioni critiche della produzione nel fissare i termini dei provvedimenti in itinere”.

“Da ultimo, – ha ricordato Starace – se in queste condizioni non verranno emanati al più presto interventi di supporto al mercato dei Veicoli Industriali, e in particolare di quelli a minor impatto ambientale, attraverso un piano strutturale a medio/lungo termine, che preveda anche la diffusione di infrastrutture di servizio e rifornimento idonee, continueranno a crearsi andamenti altalenanti nel mercato e incertezze da parte delle Aziende che devono investire nella flotta, con una spirale pericolosa per lo sviluppo del settore logistico”.

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