Vega Kourou, 24 ore di rinvio causa maltempo per la”missione” Aeolus. Ma si decide domattina

(Teleborsa) – Rinviato di 24 ore il lancio del razzo vettore Vega con il satellite europeo Aeolus a causa delle sfavorevoli condizioni meteo nel cielo della Guyana Francese. La partenza era prevista per le 23:20 di oggi martedì 21 agosto, ora italiana, dallo spazioporto dell’ESA di Kourou. Il punto della situazione sarà comunque fatto domattina 22 agosto. Nel caso del perdurare delle condizioni meteo avverse non è  un ulteriore ritardo.

Arianespace ha giustificato la decisione sottolineando che “le condizioni del vento nell’atmosfera lungo la traiettoria del lanciatore sono tra gli elementi di sicurezza del volo presi in considerazione per ogni missione”. La possibilità del rinvio era stata presa in esame già diverse ore fa, appunto per la presenza di forti venti in quota.

Slittamenti a parte, si tratta della 12esima missione di Vega, noto come “Razzo dei record”, scelto appunto per immettere in orbita il satellite Aeolus dell’Agenzia Spaziale Europea. Aeolus è un satellite che fa parte del programma per l’Osservazione della Terra e misurerà i venti con nuovi modelli e strumenti compreso un laser per fornire previsioni più accurate. Orbiterà 15 volte al giorno attorno al nostro pianeta. Il lanciatore italiano Vega utilizzato per Aeolus, ideato e realizzato da Avio , 29,9 metri di altezza per 3 metri di diametro a una massa di 137 tonnellate, ha acquisito una posizione primaria nella nuova frontiera dell’accesso allo spazio, efficiente e a basso costo.

Sulla base del contratto sottoscritto con Arianespace nel settembre 2016 del valore di 32,57 milioni di euro, l’Agenzia Spaziale Europea ha affidato appunto a Vega la messa in orbita di Aeolus, proprio per la sua capacità di mettere in orbita bassa satelliti del peso di 300-1500 kg. Aeolus, del peso di 1.366 kg, dispone di un’innovativa tecnologia laser per lo studio dei venti e sarà immesso in un’orbita eliosincrona a 320 km di altezza. Questo profilo orbitale permetterà di misurare la velocità dei venti ortogonalmente alla direzione di volo del satellite con un angolo di 35 gradi rispetto al nadir (nadir insieme a zenit sono i poli opposti dell’orizzonte, n.d.r.).

L’estate 2018 è destinata a contrassegnare la storia di Avio, l’azienda italiana leader nella propulsione aerospaziale che garantisce accesso allo spazio con i lanciatori Vega e Ariane. Tre importanti missioni e un test perfettamente riuscito nell’arco di cinquanta giorni, un lasso temporale iniziato con il contributo fornito dalla coppia di propulsori ausiliari al lancio di Ariane 5, che il 25 luglio scorso ha posizionato correttamente in orbita quattro satelliti della costellazione del Gp europeo Galileo.

Il prossimo 5 settembre i propulsori ausiliari di Avio spingeranno il vettore Ariane 5 nella sua storica, centesima missione. Con questa campagna di lancio chiuderà la lunga estate di Avio, iniziata il 16 luglio con il test, perfettamente riuscito, del motore P120C in fibra di carbonio del primo stadio del futuro lanciatore Vega C, evoluzione del Vega entrato in servizio dal 2012, destinato alla sua prima missione in orbita a fine 2019. Saranno proprio quattro motori P120C a spingere in orbita Ariane 6, versione potenziata del lanciatore Ariane 5 la cui prima campagna di lancio è prevista nel 2020.

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