Vega, ancora più record: successo per la nona missione

(Teleborsa) – Il lanciatore Vega ha felicemente concluso la sua prima missione del 2017 nello spazio mettendo in orbita il carico che aveva a bordo. Il satellite “Sentinel 2B” sta infatti girando regolarmente a 786 Km di altezza dalla Terra e ha già cominciato a trasmettere ai centri di controllo dell’Agenzia Spaziale Europea la prima serie di dati sull’osservazione del nostro pianeta. Vega ha lasciato la rampa del centro spaziale di Kourou, nella Guiana francese, come previsto esattamente alle 22,49, ora locale, del 6 marzo, quando in Italia erano le 02,49 di mercoledì 7. Il viaggio di Vega nello spazio è durato poco meno di 60 minuti.

Poi, il quarto stadio del razzo alle 03:47:21 ha “liberato” il satellite che aveva bordo e “Sentinel 2B” ha cominciato a orbitare attorno alla Terra rilasciando 23 secondi dopo i primi segnali. Erano così occorsi diversi lunghi minuti prima che scienziati, ingegneri e tecnici dell’ESA potessero avere la conferma che la complessa operazione di lancio avesse avuto successo. Quindi, applausi e brindisi dei presenti a Kourou e all’ESA’s Space Operations Centre (ESOC) di Darmstadt, in Germania, centro di controllo a terra della missione. Una “festa” che ha coinvolto in modo particolare il personale italiano di Avio, ideatore e realizzatore di Vega, il “razzo dei record”, come era stato già da tempo battezzato, in quanto giunto al nono successo consecutivo su nove lanci effettuati. E’ il terzo lancio negli ultimi sei mesi del vettore spaziale europeo, costruito in Italia a Colleferro, vicino a Roma.

“Con il successo della missione di oggi, la terza negli ultimi 6 mesi – ha commentato Giulio Ranzo, Amministratore delegato di Avio – il lanciatore Vega continua a dimostrare affidabilità e flessibilità: questa volta, infatti, abbiamo supportato l’ESA portando in orbita il satellite Sentinel 2B per l’osservazione della Terra, che si affianca a Sentinel 2A lanciato nel 2015. Siamo dunque felici di avere nuovamente contribuito con il corretto posizionamento del satellite in orbita, alla capacità di osservazione della terra, e quindi, a rendere migliore la salute del nostro pianeta”.

“La nostra propensione allo sviluppo di nuove tecnologie e di lanciatori sempre più performanti è continua – ha aggiunto l’Ad Ranzo – e proprio qualche giorno fa nel nostro stabilimento di Colleferro (Roma) abbiamo completato la realizzazione del primo P120, il più grande motore a propellente solido in fibra di carbonio mai realizzato al mondo che equipaggerà Vega C e Ariane 6, i nuovi lanciatori europei che voleranno nel 2019 e 2020”.

“Sentinel 2B” è un satellite per l’osservazione della terra che fa parte del programma Copernicus, guidato dalla Commissione europea in collaborazione con ESA. Tra le applicazioni principali c’è la gestione di dati e immagini relativi a disastri naturali, il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell’atmosfera; a questi si aggiungono anche altri importanti obiettivi in tema di controllo dei cambiamenti climatici, di supporto alla protezione civile e tanti altri. Sentinel 2B si è così unito a Sentinel 2A, messo in orbita sempre dal lanciatore Vega il 23 giugno 2015. I due satelliti forniranno ogni cinque giorni immagini ad alta risoluzione di tutta la superfice terrestre.

Vega, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è il lanciatore europeo progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata ELV (partecipata al 30% da ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana). È un vettore di ultima generazione studiato per trasferire in orbita bassa (tra 300 e 1.500 km dalla Terra) satelliti per telecomunicazioni, ricerca scientifica e appunto per l’osservazione della terra e il monitoraggio dell’ambiente. Finanziato per il 65% dall’Italia e realizzato nello stabilimento Avio di Colleferro, nei pressi di Roma, Vega è in grado di mettere in orbita satelliti di massa fino a 2000 kg e completa la famiglia dei lanciatori europei.

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