Vatileaks 2, Nuzzi rifiuta l’interrogatorio della magistratura vaticana

(Teleborsa) – Gianluigi Nuzzi, uno dei due giornalisti indagati dalla magistratura vaticana per aver pubblicato documenti segreti della Santa Sede in un suo libro appena pubblicato, ha espresso la sua intenzione di non comparire dinnanzi alle autorità vaticane per chiarire la sua posizione.

Il giornalista ha pubblicato la sue decisione su Twitter, perché la legge del Vaticano non garantiva il suo diritto di pubblicare notizie di interesse pubblico, proteggendo le sue fonti.

“Rivelare notizie segrete, per la legge vaticana, è in ogni caso un crimine e non è per come invece accade per la stampa libera in tutto il mondo democratico”, ha scritto Nuzzi sotto l’hashtag  #noinquisition”.

Nuzzi continua a chiedersi perché il Vaticano stia indagando lui ed un suo collega, Emiliano Fittipaldi, piuttosto che approfondire il tema della gravi accuse di malcostume finanziario riportate nel suo libro e in quello di Fittipaldi,  “Avarizia”.

Il Vaticano ha annunciato la scorsa settimana l’inizio delle indagini sui due giornalisti, rei di aver divulgato documenti riservati, in forza di una legge approvata dalla Santa Sede nel 2013, per far fronte a Vatileaks 1, il ciclone che investì il pontificato di Joseph Ratzinger, con la diffusione di carte private del Papa e di scottanti dossier sulle finanze vaticane.

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