Valeant, nessun problema dal fatturato generato tramite Philidor

(Teleborsa) – Settore farmaceutico statunitense in focus. 

Dopo il giro di vite del Tesoro americano sulla tax inversion che mette a rischio la fusione tra Allergan  e Pfizer  sembrererebbe essersi risolta per il meglio la vicenda di Valeant  che ha annunciato di aver completato la revisione del metodo di contabilizzazione del fatturato generato tramite Philidor e di non avere rilevato ulteriori problemi che rendano necessari altre riformulazioni.

A ottobre era scoppiato lo scandalo per possibili frodi messe in atto da Philidor, catena di farmacie specializzate, che vendeva prodotti Valeant che il gruppo farmaceutico avrebbe avvantaggiato, manipolando le prescrizioni per ottenere rimborsi maggiori dalle assicurazioni. Valeant spiega che “il comitato ad hoc, che ha lavorato in seno al Consiglio di Amministrazione  ritiene che la sua revisione su Philidor e sulle questioni contabili di riferimento sia completa, non individuando elementi aggiuntivi che richiederebbero rettifiche.

Dato il completamento della revisione, il Board di Valeant ha deciso di sciogliere il Comitato ad hoc e che i 12 amministratori indipendenti su consiglio di Valeant, compresi i membri del audit del Consiglio di Amministrazione e Comitato Rischi, si assumeranno la responsabilità di supervisione per lavoro rimanente associato con il completamento della dichiarazioni della società attuale e riesposti finanziari e delle informazioni.

La società canadese prevede di includere quanto emerso dalla revisione del bilancio annuale 2015, che sarà pubblicata entro il 29 aprile, dunque in tempo utile per evitare il default dei propri bond, cosa che potrebbe minare la capacità di indebitamento del gruppo. Valeant ha comunque chiesto ai creditori di prorogare la scadenza al 31 maggio (due settimane fa ha presentato conti preliminari non verficati).

Robert Ingram, presidente del consiglio e presidente del Comitato ad hoc ha dichiarato: “Apprezziamo gli sforzi del Comitato e dei suoi consulenti indipendenti negli ultimi cinque mesi. Dopo aver condotto più di 70 interviste e rivisto più di un milione di documenti, il Comitato  non ha individuato elementi aggiuntivi che richiedano rettifiche oltre i detti aspetti precedentemente descritti. Crediamo che sia opportuno trasferire responsabilità e continuare il lavoro di amministratori indipendenti del Consiglio di Amministrazione. Continuiamo a lavorare con diligenza per presentare  il nostro lavoro entro il 29 aprile 2016 “.

Valeant, nessun problema dal fatturato generato tramite Philidor