Vaccino Pfizer-BioNTech, UE autorizza commercializzazione

(Teleborsa) – La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il via libera all’immissione in commercio del vaccino Pfizer-BioNTech, dopo l’ok, arrivato nel primo pomeriggio di oggi, dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) .

“Oggi aggiungiamo un capitolo importante a una storia di successo europea. Abbiamo approvato il primo vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19. Presto arriveranno altri vaccini. Le dosi del vaccino approvato oggi saranno disponibili per tutti i Paesi dell’UE, contemporaneamente, alle stesse condizioni”, ha detto von der Leyen precisando che il vaccino” Pfizer-BioNTech “sarà disponibile per tutti gli Stati membri nello stesso momento e alle stesse condizioni” e la vaccinazione inizierà nei giorni di vaccinazione europei “il 27, 28 e 29 dicembre”.

“Questo è un ottimo modo per concludere questo anno difficile e per iniziare finalmente a voltare pagina”, ha aggiunto.

Il vaccino di Pfizer-BioNTech “è il nostro primo vaccino” in Europa e “altri saranno presto approvati se si dimostreranno sicuri ed efficaci”, ha sottolineato von der Leyen, ricordando che “l’Ema emetterà il proprio parere sul secondo vaccino, quello di Moderna, il 6 gennaio”. “Mentre distribuiamo i vaccini per gli europei, contribuiamo anche ad assicurarli al resto del mondo”, ha concluso.

Sempre oggi, intanto, la nuova variante del coronavirus e le ultime misure nazionali imposte per farvi fronte come quelle sul trasporto di passeggeri e merci e dal Regno Unito sono state al centro della riunione degli esperti UE, convocata dalla presidenza tedesca.

La mutazione del coronavirus individuata nel Regno Unito è destinata a diventare il ceppo globale dominante. Lo ha detto il professor Calum Semple, membro del Sage, il comitato scientifico che consiglia il Governo britannico. L’esperto ha sottolineato che “il virus ha il vantaggio evolutivo di trasmettersi più rapidamente, in questo modo supererà tutti gli altri ceppi”. Semple ha aggiunto che è ancora troppo presto per essere del tutto sicuri di come si comporta il vaccino con la mutazione del Covid.

Nel frattempo, un Portavoce di OMS Europa ha spiegato che le “informazioni preliminari” sulla variante del Covid suggeriscono che “potrebbe anche incidere sull’efficacia di alcuni metodi diagnostici”, oltre al fatto che “potrebbe essere più contagiosa”, chiarendo comunque che al momento non c’è “alcuna prova di un cambiamento nella gravità della malattia”.

L’OMS, aggiunge, fornirà maggiori informazioni non appena avrà “una visione più chiara delle caratteristiche di questa variante”.

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