Vaccino AstraZeneca, efficacia aumenta oltre l’80%. I nuovi dati a EMA

Irbm osserva che "nel frattempo AstraZeneca ha concluso altre sperimentazioni che dimostrano un'efficacia del 76% con una dose, che sale all'82 con la seconda dopo tre mesi, con punte del 92. Inoltre, la percentuale scoperta non svilupperebbe la malattia in modo grave.

(Teleborsa) – Secondo Piero Di Lorenzo, amministratore delegato dell’Irbm di Pomezia, che con l’Università di Oxford ha lavorato al vaccino AstraZeneca, “la fornitura” del siero “andrà presto a regime e l’efficacia potrebbe salire all’82% dopo una rivalutazione dell’Ema (l’Agenzia europea del farmaco, Ndr)”. E’ quanto afferma in un’intervista alla Stampa.

In merito ai tempi di arrivo delle prossime dosi (domenica ne sono arrivate 250mila), Di Lorenzo sottolinea che “AstraZeneca sta facendo uno sforzo per recuperare le consegne di gennaio. Per quanto ne so entro il 14 arriveranno altre 350 mila dosi ed entro il 25 700 mila. Si lavora per ulteriori 4 milioni a marzo”.

Superati i problemi di rifornimento, a suo avviso, “da marzo-aprile è credibile che arrivino dosi sufficienti per la vaccinazione di massa”.

Quanto all’efficacia del 62% del vaccino e la raccomandazione di usarlo per gli under 65, l’ad di Irbm osserva che “nel frattempo AstraZeneca ha concluso altre sperimentazioni che dimostrano un’efficacia del 76% con una dose, che sale all’82 con la seconda dopo tre mesi, con punte del 92. Inoltre, la percentuale scoperta non svilupperebbe la malattia in modo grave.

Il nuovo studio è stato mandato alla rivista Lancet e a giorni arriverà all’Ema”. Per Di Lorenzo “i nuovi dati dovrebbero permettere l’approvazione per tutti. Il tempo di tre mesi tra la prima e la seconda dose darebbe la possibilità di vaccinare molte più persone”.

(Foto: EPA/Biontech)

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