Vaccini, UE: lettera ad AstraZeneca per risolvere conflitto su dosi

(Teleborsa) – La Commissione europea ha annunciato oggi che invierà una lettera formale AstraZeneca, chiedendo di attivare la procedura di risoluzione delle controversie prevista dal contratto congiunto di fornitura anticipata dei vaccini anti-Covid, riguardo agli obiettivi mancati dall’azienda farmaceutica per le consegna nel primo trimestre, e considerando che si prevede non saranno rispettati neanche gli impegni del secondo trimestre. Lo ha riferito oggi a Bruxelles il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer, durante il briefing online quotidiano per la stampa.

“Abbiamo intenzione di inviare una lettera ad AstraZeneca nel quadro di una procedura di risoluzione delle controversie; è in preparazione e consulteremo gli Stati membri prima di inviarla, dunque prenderemo rapidamente delle misure”, ha detto il portavoce, e ha aggiunto: “Riguardo al timing non posso dire di più, ma cercheremo di finalizzare la lettera rapidamente”.

“E’ una procedura prevista dal contratto con AstraZeneca all’articolo 18, paragrafo 5, secondo cui ciascuna delle parti può invitare l’altra parte a partecipare a una procedura, con un incontro che ha luogo 20 giorni dopo tra gli executive officer della Commissione e della società, per cercare di arrivare alla risoluzione delle controversie sulla base della buona fede”, ha precisato subito dopo, durante lo stesso briefing, dopo il portavoce per la Salute e Sicurezza alimentare della Commissione, Stefan De Keersmaecker.

L’articolo del contratto relativo alla risoluzione delle controversie prevede, al paragrafo 5a, un primo tentativo di dialogo diretto fra le parti per tentare di risolvere “con negoziati in buona fede” le eventuali controversie, ma al paragrafo successivo precisa che le controversie (evidentemente non risolte col tentativo di dialogo) debbano essere sottoposte ai tribunali belgi di Bruxelles. La lettera puo’ essere vista, dunque, come il primo passo di una procedura che potrebbe finire con una causa in tribunale. Ma, rispondendo ai giornalisti, i portavoce non hanno voluto commentare questa possibilità.

“Con la lettera, ha puntualizzato Mamer, “si formalizza un dialogo, dandogli più spessore, e lo spessore conta. Tutte le tappe seguenti le evocheremo se sarà necessario, al momento opportuno. Per ora dobbiamo ancora inviare la lettera e vedere se ci impegneremo in questo dialogo che diventerà più formale. E questo conta nelle relazioni contrattuali”.

“Il nostro obiettivo è di assicurare che siano rispettate le consegne previste dal contratto e abbiamo intenzione di attivare uno degli strumenti che sono nel contratto”, ha sottolineato ancora Mamer. E poi, rivolto ai giornalisti, ha concluso: “Potete leggere il contratto come possiamo farlo noi; ciò che diciamo è solo che oggi facciamo questo passo specifico; vedremo dove ci condurrà”.

(Foto: Lukasz Kobus – © Unione Europea)

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