Vaccini, Giulia Grillo: “Nessun passo indietro”. L’Ordine dei Medici avverte: “Si rispetti la scienza”

(Teleborsa) – “Nessun passo indietro sull’obbligo vaccinale”. Per essere iscritti ai nidi e alla scuola dell’infanzia i bambini dovranno essere vaccinati e i genitori “dovranno ancora presentare le certificazioni”. A dirlo è Giulia Grillo, ministro della Salute che interviene sulla delicatissima questione vaccini che tiene banco in questi giorni. 

L’ORDINE DEI MEDICI INSORGE – L’Ordine dei medici, infatti, ha duramente bocciato l’emendamento al decreto Milleproroghe, approvato lo scorso 3 agosto, dall’Aula del Senato. – “No al rinvio di un anno dell’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi”. E’ la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli. L’emendamento, afferma, “non risponde all’evidenza scientifica circa la necessità delle vaccinazioni. Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza”. Parole durissime quelle del virologo Roberto Burioni che su Twitter usa toni durissimi: Il Senato ha scritto una pagina infame nella storia della Repubblica, mettendo a rischio la salute dei bambini più deboli per ingraziarsi la parte più ignorante e oscurantista del Paese. Il ministro che tace è surreale. Vergogna”
Rinviando l’obbligo al 2019-2020, il governo ha smontato un pezzo della legge Lorenzin. Ora le opposizioni e il mondo scientifico temono che sia il primo passo verso lo scardinamento delle politiche di prevenzione.

Ma Giulia Grillo ricorda come la proposta del rinvio sia una iniziativa parlamentare e non governativa e spiega le novità: “È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge Lorenzin che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne”.

“Bimbi immunodepressi in classi di vaccinati” – “Insieme al ministro dell’Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo”, ha aggiunto. 

Sui vaccini non si deve arretrare di un passo “Il Lazio è tra prime Regioni per coperture, bisogna continuare sempre a difendere la salute dei bambini”, ha scritto sul proprio profilo Twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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