Vaccini, AstraZeneca rivede di nuovo al ribasso le consegne verso l’Ue

(Teleborsa) – AstraZeneca ha ridotto nuovamente la previsione di forniture di vaccini all’Unione europea nel primo trimestre. Secondo quanto riportato da Reuters che cita un documento aziendale datato 10 marzo, infatti, le consegne della casa farmaceutica nel primo trimestre dell’anno ammonteranno a poco più di 30 milioni di dosi, 60 milioni in meno di quanto previsto dagli obblighi contrattuali iniziali con Bruxelles e anche 10 in meno di quanto aveva assicurato il Ceo Pascal Soriot alla fine di febbraio.

Immediata la reazione da parte delle autorità europee. “Vedo gli sforzi, ma non i ‘migliori sforzi'”, ha scritto su Twitter il commissario per l’Industria Thierry Breton che ha invitato il consiglio di amministrazione di AstraZeneca di assumersi le proprie responsabilità e fare ciò che serve per adempiere agli impegni presi.

Continuano nel frattempo le grane per la casa farmaceutica dopo la decisione di Danimarca e Austria di sospendere la somministrazione dei suoi vaccini a seguito di alcuni episodi che hanno visto l’emergere di reazioni gravi in persone immunizzate con le sue dosi. Anche la Bulgaria, infatti, ha deciso di fermare la vaccinazione con AstraZeneca “finché l’Agenzia europea per i medicinali non avrà dissipato con una dichiarazione scritta ogni dubbio sulla sua sicurezza”, ha spiegato il premier Boyko Borissov. “Continuiamo ad attuare il piano di vaccinazione con gli altri due vaccini approvati per l’uso. Ci aspettiamo la consegna di 21.060 dosi di vaccino Pfizer lunedì e 33.600 dosi di Moderna il 19 marzo”, ha dichiarato Bogdan Kirilov, direttore esecutivo dell’Agenzia bulgara per i medicinali.

Leggera frenata alla campagna vaccinale anche in Romania dove le autorità hanno deciso, come misura cautelativa, il ritiro delle dosi rimaste del lotto ABV256, per il quale sono stati segnalati problemi anche in Italia ed in altri stati europei. La responsabile della campagna di vaccinazione, Valeriu Gheorghita, ha riferito che sono 4.257 le dosi incriminate ancora da inoculare che saranno sostituite da quelle di altri lotti. Il primo ministro rumeno Florin Citu ha però dichiarato che “la campagna di vaccinazione deve continuare con tutti i tipi di vaccino, monitorizzando eventuali effetti avversi. Non è cambiato nulla, ho fiducia negli specialisti”.

Dura la risposta, infine, del ministro tedesco della Salute Jens Spahn all’ondata di scetticismo che si è generata intorno al vaccino anti Covid di AstraZeneca. “Deploro che sulle basi delle valutazioni attuali alcuni paesi abbiano interrotto la somministrazione di AstraZeneca – ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Berlino – Bisogna trovare il giusto bilanciamento fra l’attenzione e il fatto di evitare di suscitare allarme”.

le autorità hanno deciso,
come misura cautelativa, il ritiro delle dosi rimaste del lotto
ABV256, per il quale sono stati segnalati problemi in Italia ed
in altri stati europei. La responsabile della campagna di
vaccinazione, Valeriu Gheorghita, ha riferito che sono 4.257 le
dosi incriminate ancora da inoculare che saranno sostituite da
quelle di altri lotti. Il primo ministro, Florin Citu, ha
dichiarato che “la campagna di vaccinazione deve continuare con
tutti i tipi di vaccino, monitorizzando eventuali effetti
avversi. Non è cambiato nulla, ho fiducia negli specialisti”

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