Vacanze di Pasqua: niente estero per 85% di italiani. Preferito il mare, ma campagna più sicura

(Teleborsa) – La paura fa novanta. Quasi un italiano su tre (30%) che ha scelto di andare in vacanza a Pasqua o nei ponti primaverili è stato condizionato dal timore di poter rimaner coinvolto in situazioni di terrorismo internazionale, specie alla luce dei gravi recenti episodi accaduti anche in Europa. E la campagna, per la sua vastità e la relativa assai scarsa concentrazione di persone, è stata generalmente considerata come obiettivo assolutamente privo di interesse per chi intende attuare azioni sanguinose e sconvolgenti di grande rilevanza.

Sono in sostanza questi i risultati di un’indagine Coldiretti/Ixè dai quali si evidenzia tuttavia che sono comunque ben 14 milioni gli italiani che non son rimasti tappati in casa sentendosi più sicuri all’interno delle rispettive mura domestiche ma che si sono ugualmente messi in viaggio per le Feste di Pasqua o per i ponti collegati. 

“La scelta dei Paesi di destinazione, delle città, dei luoghi da visitare e anche dei mezzi di trasporto da utilizzare – sottolinea Coldiretti – è stata influenzata dal clima di preoccupazione che si è determinato dopo i recenti episodi. Anche per questo a prevalere nettamente sono le destinazioni nazionali scelte dall’ 85% rispetto a quelle estere, con l’esclusione comunque delle mete considerate più pericolose”.

“I luoghi preferiti per le vacanze pasquali – precisa Coldiretti – sono nella nostra Penisola, ritenuta più sicura rispetto ai Paesi esteri, e consentono meglio, tra l’altro, di ottimizzare il tempo limitato a disposizione che per la maggioranza degli italiani non supera i 3-5 giorni. Oltre la metà dei vacanzieri, il 52%, ha scelto località di mare, il 27% le città è ben il 19% la campagna”, considerata ovviamente il meno probabile obiettivo del terrorismo.

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