USA, si confermano in calo i licenziamenti a marzo

(Teleborsa) – Continuano a scendere i licenziamenti negli Stati Uniti nel mese di marzo. Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno rilevato un taglio di circa 30.603 posti di lavoro in diminuzione dell’11% rispetto ai 34.531 di febbraio.

Si è registrato un calo dell’86% rispetto ai 222.288 licenziamenti dello stesso periodo del 2020, anche marzo dello scorso anno è stato il primo mese in cui l’economia americana è stata impattata dalla pandemia. Durante il primo trimestre, sono stati annunciati 144.686 tagli di posti di lavoro, il 58% in meno rispetto ai 346.683 annunciati nel primo trimestre del 2020.

“È ormai passato un anno da quando si è verificata la prima ondata di licenziamenti a causa della pandemia e delle successive restrizioni. Sembra che siamo entrati in una fase di ripresa in cui l’eliminazione dei posti di lavoro sta rallentando e le aziende sono in grado di prevedere e valutare dove si verificherà la crescita “, ha affermato Andrew Challenger, vicepresidente senior di Challenger, Gray & Christmas.

(Foto: Geographer CC BY-SA 3.0)

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