USA, Philly FED marzo balza a 51,8. Ai massimi dal 1973

(Teleborsa) – Si rafforza ben più delle attese, raggiungendo un livello mai visto dal 1973 ad oggi, l’attività del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia negli Stati Uniti. Nel mese di marzo l’indice relativo all’attività manifatturiera del distretto Fed di Philadelphia (Philly FED) è salito a 51,8 punti dai 23,1 di febbraio. Il dato è superiore alle attese degli analisti che indicavano un lieve calo a 23 punti.

Va detto che un indice superiore allo zero indica che all’interno del distretto di Philadelphia ci sono nel settore manifatturiero più imprese ottimiste che pessimiste. Quasi il 59% delle aziende ha riportato aumenti dell’attività questo mese (rispetto al 35% del mese scorso), mentre solo il 7% ha riportato diminuzioni (in calo dall’11%).

Fra le componenti dell’indice, quello dei nuovi ordini è balzato a 50,9 punti da 23,4 punti, quello sulle condizioni di business si porta a 61,8 da 39,5. Salgono quello sull’occupazione che si attesta a 30,1 da 25,3 punti e quello sui prezzi a 75,9 da 54,4 punti, mentre quello sulla spesa per gli investimenti (capex) sale a 35,9 da 25,2.

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