Usa, Paesi africani contro Trump: si scusi per dichiarazioni razziste

(Teleborsa) – Ennesima bufera per Donald Trump. Ancora una volta a tradirlo le sue espressioni a dir poco colorite che però stavolta hanno oltrepassato di molto il limite dell’offesa. Per questo, gli ambasciatori dei Paesi africani alle Nazioni Unite hanno chiesto al presidente americano di “ritrattare” e “scusarsi” per le sue dichiarazioni “razziste e xenofobe” sui migranti provenienti da “quei cessi di Paesi”.

IL TYCOON PROVA A DIFENDERSI
– “Il linguaggio che ho usato al meeting sull’accordo Daca (sui dreamer) è stato duro”, ma “non ho usato quel linguaggio”: così ha provato a difendersi il presidente. Un passo indietro che però non ha convinto nessuno. 

AMBASCIATORI SCIOCCATI – Al termine di un incontro durato quattro ore, il gruppo di 54 ambasciatori ha diffuso una dichiarazione dai toni insolitamente duri, approvata all’unanimità, in cui si sono detti “estremamente scioccati e condannano le dichiarazioni scandalose, razziste e xenofobe di Donald Trump” riportate dai media. 

 E PREOCCUPATI – Gli ambasciatori hanno poi espresso “preoccupazione per la continua e crescente tendenza dell’amministrazione americana verso l’Africa e le persone di discendenza africana a denigrare il continente e la gente di colore”.

Nella nota, infine, i Paesi africani si sono detti “solidali con il popolo haitiano e con quanti sono stati denigrati” e hanno ringraziato “gli americani di ogni origine che hanno condannato queste osservazioni”.

 

 

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