USA, l’oro reagisce ai dati sul salario medio orario

(Teleborsa) – Prezzi dell’oro in calo dopo che, gli ottimi dati sul mercato del lavoro USA, occupazione e aumento dei salari oltre le previsioni, hanno fornito un segnale di forza nell’economia che ha ridato linfa al dollaro mettendo di conseguenza sotto pressione il metallo giallo.  

Il lingotto con consegna immediata scambia a 1.329,44 dollari con un decremento dell’1,36% dopo essere sceso fino al bottom intraday di 1.326,9 dollari.

A gennaio, sono state aperte 200 mila buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls), in aumento rispetto alle 160 mila di dicembre (dato rivisto al rialzo rispetto alle 148 mila preliminari) e al di sopra delle attese, pari a 184 mila unità.  Importante il balzo dei salari, che hanno raggiunto il top dal 2009: la paga oraria media è cresciuta del 2,9%.

Tali dati, visti in chiave di tassi di interesse, lasciano presagire un atteggiamento più “hawkish” ovvero aggressivo da parte della Federal Reserve. 

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