USA, licenziamenti Challenger giugno calano a 20.476 unità

(Teleborsa) – Si registra una diminuzione nei licenziamenti negli Stati Uniti nel mese di giugno. Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno rilevato un taglio di 20.476 posti di lavoro. Il dato rivela un calo del 16,7% rispetto al mese precedente, quando si erano registrati 24.586 licenziamenti, e un decremento dell’88% rispetto ai 170.219 dello stesso periodo del 2020.

Nel secondo trimestre, i datori di lavoro hanno annunciato 67.975 tagli di posti di lavoro, il totale trimestrale più basso dal secondo trimestre del 1997, quando furono annunciati 51.309 tagli. È in calo del 53% rispetto al totale del primo trimestre di 144.686 e del 95% rispetto ai 1.238.364 annunciati nello stesso trimestre dello scorso anno.

Finora quest’anno, i datori di lavoro hanno annunciato il taglio di 212.661 posti di lavoro dai loro libri paga, in calo dell’87% rispetto ai 1.585.047 posti di lavoro eliminati nello stesso periodo dell’anno scorso. È il totale gennaio-giugno più basso dal 1995, quando furono registrati 212.299 tagli di posti di lavoro nei primi sei mesi dell’anno.

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