USA, licenziamenti Challenger gennaio in aumento a oltre 79 mila unità

(Teleborsa) – Crescono leggermente i licenziamenti negli Stati Uniti nel mese di gennaio. Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno rilevato un taglio di circa 79.552 posti di lavoro, in aumento dell’3,3% rispetto ai 77.030 di dicembre.

Il totale di gennaio 2021 è superiore del 17,4% rispetto ai 67.735 tagli annunciati nello stesso mese dello scorso anno, ed è il numero più alto da gennaio 2009, quando furono annunciati 241.749 licenziamenti.

“Sebbene i licenziamenti siano stati superiori alla media il mese scorso, stiamo assistendo a un livellamento dei tagli, che potrebbe essere di buon auspicio per la ripresa nei prossimi mesi – ha affermato Andrew Challenger, vicepresidente senior di Challenger, Gray & Christmas – Le aziende potrebbero rivalutare i propri livelli di personale e attendere l’impatto del pacchetto di aiuti all’economia prima di prendere qualsiasi decisione aggiuntiva”.

I tagli ai posti di lavoro di gennaio sono stati guidati dall’industria aerospaziale e della difesa, che ha annunciato 29.100 licenziamenti. Questo settore ha annunciato 86.125 tagli nel 2020, un livello record. Il primato precedente si è verificato nel 2002, con 53.888 tagli annunciati nel settore.

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