USA, leading indicator sale a giugno ma restano incertezze

(Teleborsa) – Sale ancora il superindice USA relativo alle condizioni economiche americane. Secondo quanto comunicato dal Conference Board degli Stati Uniti, il Leading Indicator (LEI) si attesta a quota 102 punti a giugno in aumento del 2% rispetto al mese precedente. Un dato poco sotto le attese (+2,1%) che si confronta con il +3,2% precedente (rivisto da +2,8% preliminare).

La componente che riguarda la situazione attuale è salita del 2,5% a 96,7 punti, mentre quella sulle aspettative future conferma un calo del 2,5% a 110,8 punti.

“L’aumento di giugno riflette i miglioramenti apportati dalla riapertura progressiva dell’economia, con le condizioni del mercato del lavoro e in particolare i prezzi delle azioni che hanno contribuito positivamente”, ha affermato Ataman Ozyildirim, Senior Director of Economic Research presso il Conference Board. “Tuttavia, le condizioni finanziarie più ampie e le prospettive dei consumatori indicano ancora una debole congiuntura economica. Insieme a una rinascita di nuovi casi COVID-19 in gran parte della nazione, l’indicatore suggerisce che l’economia americana rimarrà nel territorio di recessione a breve termine”.

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