USA, le vendite di case in corso crollano a febbraio

(Teleborsa) – In USA frenano per il secondo mese consecutivo le compravendite in corso di abitazioni, stando al dato sui copromessi per l’acquisto, un indicatore dell’andamento prospettico del mercato immobiliare e dei mutui.

Nel mese di febbraio, l’indice pending home sales (vendite case in corso), pubblicato dall’Associazione degli operatori immobiliari (NAR), è sceso del 10,6%, dal -2,4% del mese scorso, attestandosi a 110,3 punti dai 123,4 punti registrati a gennaio (dato rivisto da 122,8).

Il dato si mostra peggiore delle attese degli analisti che indicavano un -2,6%.

Il mercato immobiliare statunitense sta soffrendo il suo più basso livello nella storia per quanto riguarda l’offerta di abitazioni. Alla fine di febbraio c’erano solo 1,03 milioni di case in vendita, un calo del 29,5% rispetto a febbraio 2020. “La domanda per l’acquisto di una casa è sostenuta, le offerte multiple sono prevalenti e i giorni in cui gli immobili restano sul mercato sono pochi, ma non si riescono a firmare molti contratti”, ha affermato Lawrence Yun, capo economista di NAR.

“Solo il mercato di fascia alta sta registrando un’attività più sostenuta a causa dell’offerta ragionevole – ha continuato – La domanda, è interessante, non sembra ancora essere influenzata dai recenti e modesti aumenti dei tassi sui mutui”.

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