USA, le big bank superano brillantemente gli stress test. Deregulation in vista?

(Teleborsa) – Le big bank statunitensi sono sempre più in gradote ad affrontare eventuali shock di mercato.

Il primo round degli stress test del 2017 condotti dalla Federal Reserve ha infatti stabilito che 34 istituti di credito hanno migliorato i propri livelli patrimoniali rispetto alla crisi del 2008, ricordata come la peggiore dalla Grande Depressione degli anni ’30 del secolo scorso.

La Banca Centrale americana ha calcolato che il comparto subirebbe perdite per 493 miliardi di dollari nel caso in cui il tasso di disoccupazione raddoppiasse (ora è ai minimi di 16 anni al 4,3%) e il mercato azionario dimezzasse il suo valore.

Si tratta di un risultato molto significativo per il settore creditizio USA, che potrebbe portare grandi novità da tempo auspicate dai banchieri.

Un sistema bancario in buona salute potrebbe infatti convincere ancora di più l’amministrazione Trump a optare per una deregulation, anche perché i 34 gruppi si sono presentati ai test di quest’anno con più cuscinetti patrimoniali dello scorso anno.

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