USA, ISM non manifatturiero maggio sale a 64 punti

(Teleborsa) – Si rafforza il settore terziario americano a maggio, secondo il sondaggio condotto dall’Institute for Supply Management fra i direttori acquisti elle aziende dei servizi. Nel quinto mese dell’anno, l’ISM non manifatturiero si è portato a 64 punti dai 62,7 punti del mese precedente. Il dato è migliore anche delle attese del mercato che erano per una salita più contenuta a 63 punti. Va ricordato che un indice inferiore a 50 denota una fase di contrazione degli affari ed una prevalenza di pessimismo fra i direttori acquisti delle aziende.

Guardando alle singole componenti, quella sull’attività aziendale è balzata a 66,2 punti dai 62,7 del mese precedente (anche se inferiore ai 67,2 punti attesi dagli analisti) e quella sugli ordini è salita a 63,9 da 61,2. Quella dell’occupazione è diminuita a 55,3 punti da 58,8, mentre la componente sui prezzi è salita a 80,6 da 76,8.

“L’indice composito ha indicato una crescita per il dodicesimo mese consecutivo dopo una contrazione di due mesi ad aprile e maggio 2020 – ha commentato Anthony Nieves, Chair dell’Institute for Supply Management (ISM) – Il tasso di espansione è molto forte, poiché le imprese hanno riaperto e la capacità produttiva è aumentata. Tuttavia, permangono alcuni limiti di capacità, carenze di materiale, ritardi legati alle condizioni meteorologiche e difficoltà nelle risorse logistiche e occupazionali”.

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