USA, ISM non manifatturiero giugno scende a 60,1 punti

(Teleborsa) – Il settore terziario americano si rafforza per il tredicesimo mese consecutivo a giugno, anche se a un ritmo inferiore rispetto a maggio, secondo il sondaggio condotto dall’Institute for Supply Management fra i direttori acquisti delle aziende dei servizi. Nel sesto mese dell’anno, l’ISM non manifatturiero si è portato a 60,1 punti dai 64 punti del mese precedente. Il dato è peggiore delle attese del mercato che erano per una discesa più contenuta a 63,5 punti. Va ricordato che un indice inferiore a 50 denota una fase di contrazione degli affari ed una prevalenza di pessimismo fra i direttori acquisti delle aziende.

Guardando alle singole componenti, quella sull’attività aziendale è scesa a 60,4 punti dai 66,2 del mese precedente (inferiore ai 66,4 punti attesi dagli analisti) e quella sugli ordini è diminuita a 62,1 da 63,9. Quella dell’occupazione è diminuita a 49,3 punti da 55,3, mentre la componente sui prezzi è scesa a 79,5 da 80,6.

“L’indice composito ha indicato una crescita per il tredicesimo mese consecutivo dopo una contrazione ad aprile e maggio 2020 – ha commentato Anthony Nieves, Chair dell’Institute for Supply Management – Il tasso di espansione nel settore dei servizi rimane forte, nonostante il lieve calo del tasso di crescita rispetto al massimo storico del mese precedente. Le sfide che riguardano la carenza di materiali, l’inflazione, la logistica e le risorse per l’occupazione continuano a essere un impedimento alle condizioni di business”.

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