USA, gasdotto Nord Stream 2 è morto. Gas in calo ad Amsterdam

(Teleborsa) – Il controverso gasdotto Nord Stream 2, che era destinato a portare il gas dalla Russia all’Europa attraverso la Germania “è morto” e “non può essere resuscitato”, secondo la sottosegretaria agli Esteri degli Stati Uniti, Victoria Nuland. Parlando in audizione al Senato, Nuland ha definito l’infrastruttura “un grosso tubo di metallo in fondo al mare”. Passando per il Mar Baltico, il gasdotto permette alla Russia di evitare l’Ucraina nel passaggio del gas in Europa. La capacità del Nord Stream 2 è di 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno, mentre la capacità aggregata di Nord Stream e Nord Stream 2 è di 110 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Il 22 febbraio, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che il governo tedesco ha interrotto il processo di certificazione del progetto del Nord Stream 2 in seguito alla decisione russa di riconoscere le Repubbliche di Donetsk e Lugansk, dopo che negli scorsi mesi l’autorità dell’energia del paese aveva sospeso la procedura per motivi burocratici. Il giorno successivo, Joe Biden ha incaricato la sua amministrazione di imporre sanzioni contro Nord Stream 2 AG per inasprire le misure in risposta all’invasione dell’Ucraina.

La costruzione del Nord Stream 2 è stata completamente completata il 10 settembre 2021, in notevole ritardo rispetto ai piani iniziali. In origine doveva infatti essere completata entro la fine del 2019, ma a causa delle sanzioni di Washington e dell’indecisione delle Germania, la costruzione è stata ritardata.

Intanto, il gas sta continuando i ribassi registrati nella giornata di ieri, dopo l’impennata registrata dallo scoppio del conflitto. Il prezzo dei contratti futures del gas TTF, utilizzati dagli operatori come benchmark per il mercato europeo, mostra un ribasso del 12,8% a 187 euro/MWh alle 9.30 ora italiana, di poco superiore rispetto al minimo giornaliero di 185 euro/MWh (sul contratto futures di aprile) toccato dopo dopo l’apertura.