Usa, Fed lascia tassi invariati. Powell: “Economia solida”

(Teleborsa) – La Federal Reserve ha comunicato di aver lasciato invariati i tassi di interesse, annunciando un costo del denaro che resta compreso in una forchetta tra il 2,25% e il 2,50%. La decisione sui tassi è stata approvata all’unanimità dal Federal Open Market Committee della Fed.

La Banca Centrale americana prosegue, dunque, sulla strada della pazienza che non piace al Presidente Donald Trump che aveva espresso via Twitter la sua idea a riguardo. “Abbiamo il potenziale per salire come un razzo se facessimo un qualche abbassamento dei tassi, tipo di un punto, e un po’ di quantitative easing”, il pensiero del Tycoon che continua a punzecchiare la Fed.

ECONOMIA SOLIDA – Powell, dal canto suo, ha voluto sottolineare in conferenza stampa l’apoliticità dell’istituzione che presiede. Per poi ribadire, a chi gli chiedeva quali eventi dovrebbero verificarsi per spingere la Fed a un taglio del costo del denaro, che il comitato è “a suo agio” con l’orientamento espresso in questa fase.

MA CI SONO SEGNALI DI DEBOLEZZA – I vertici della Banca centrale hanno parlato nel loro comunicato di una crescita “solida” e “salutare”, indicando però che l’inflazione viaggia al momento “sotto il target” del 2%, anzichè “vicino” all’obiettivo ideale come aveva indicato in precedenza. Un‘inflazione deludente – in marzo i prezzi core, cioè depurati dalle componenti piu’ volatili, sono lievitati solo dell’1,6% rispetto all’anno scorso – viene considerata un sintomo preoccupante per la futura robustezza della crescita.

Il meeting del Federal Open Market Committee ha evidenziato un mercato del lavoro che resta forte e un’attività economica cresciuta a ritmo sostenuto. Basso il tasso di disoccupazione, ma la spesa delle famiglie è rallentata nel primo trimestre del 2019.

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