USA, come si muovono dollaro e Treasury prima dei dati sull’occupazione

(Teleborsa) – Il dollaro continua a salire, cosi come il tasso del Treasury USA a 10 anni, tra i timori che l’aumento dei prezzi dell’energia spingano l’inflazione e un conseguente rialzo dei tassi, e l’attesa per i dati sul lavoro USA. Questi ultimi potrebbero fornire ulteriori indizi sui tempi del tapering FED, ovvero il graduale rallentamento degli acquisti di asset da parte della banca centrale.

Il rendimento del Treasury Bond a 10 anni risulta in rialzo di un punto base a quota 1,545%. L’euro si trova a 1,154 dollari, poco sopra il minimo da 14 mesi visto la scorsa settimana. Lo yen scambia intorno a 111,44 per dollaro. Il dollaro neozelandese perde terreno sul biglietto verde, mostrando una discesa dell’1,08% a 0,6887, dopo che la Reserve Bank of New Zealand ha alzato il suo tasso ufficiale per la prima volta in sette e ha accennato a ulteriori aumenti dei tassi per contrastare l’aumento dell’inflazione.

Nella giornata odierna è atteso il dato che indica il numero degli occupati nel settore privato in USA a settembre, rilasciato dall’Automated Data Processing (ADP). Domani si conoscerà la variazione dei licenziamenti programmati dalle aziende USA a settembre, secondo il sondaggio effettuato dalla Challenger, Gray & Christmas. Nella giornata di venerdì, il Dipartimento del Lavoro americano (BLS) rilascerà i dati sul numero degli occupati e il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti.

Gli analisti prevedono che il numero di occupati ADP aumenterà di 428.000 unità a settembre, rispetto ai 374.000 posti di lavoro del mese precedente, mentre i libri paga non agricoli di venerdì sono visti in aumento di 488.000 posti di lavoro, rispetto ai 235.000 posti di lavoro aggiunti il mese precedente.

(Foto: PublicDomainPictures / Pixabay)

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