USA, Casa Bianca su PIL: “c’è ancora lavoro da fare”

(Teleborsa) – La debolezza del prezzo del petrolio continua a pesare sulla crescita americana, sostenuta però dagli investimenti residenziali.

Questa in estrema sintesi la spiegazione fornita da Jason Furman, presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca, sulla statistica del PIL diffusa in giornata, che vede una revisione al rialzo rispetto alla stima preliminare (+0,8% da +0,5%), risultando però sotto le attese del, mercato (+0,9%).

“La solida crescita degli investimenti residenziali ha spinto l’aumento del PIL, ma la debolezza degli investimenti aziendali e delle esportazioni, esacerbate dalla debole domanda straniera e dai bassi prezzi del petrolio, ha pesato sulla crescita” ha sostenuto il consigliere economico del presidente americano, Barack Obama, specificando che “i dati sul mercato del lavoro restano robusti”, che le spese per consumi sono salite “in modo moderato” e che “il rallentamento della domanda globale continua a essere un freno per la crescita del PIL reale”.

“C’è ancora lavoro da fare”, ha concluso poi Furman. 

Intanto cresce l’attesa per il discorso che il presidente della Fed, Janet Yellen, terrà stasera per capire se la Banca centrale Americana deciderà di aumentare i tassi d’interesse a giugno.

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