USA 2016, l’FMI prende tempo

(Teleborsa) – “E’ troppo presto per fare congetture” su cosa accadrà dopo l’elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d’America. Secondo il portavoce del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Gerry Rice, “dobbiamo aspettare e lasciare alla nuova amministrazione di entrare in carica e vedere quali saranno le sue politiche”.

“C’è bisogno di un focus sull’accelerazione della crescita e su una crescita inclusiva, perché è stata troppo bassa, per troppo tempo, per troppe” persone, ha dichiarato il direttore della comunicazione dell’istituto di Washington guidato da Christine Lagarde, spiegando che la globalizzazione ha avuto conseguenze positive “per molti Paesi nel mondo e per le persone nel mondo, specialmente le più povere”, sottolineando che ci sono anche degli “effetti collaterali” che devono essere presi in considerazione dai leader politici mondiali.

Sulla contrarietà di Trump al NAFTA e al TPP, Rice ha detto: “abbiamo detto che crediamo che il commercio sia stato il motore della crescita per l’economia e che ha potenziale per il futuro della crescita. Abbiamo anche detto che chiaramente gli effetti collaterali del commercio vanno tenuti in considerazione e che servono politiche per mitigarli”.

L’FMI si è comunque detto “impaziente di lavorare con la prossima amministrazione USA per affrontare le sfide con cui l’economia USA e quella mondiale stanno facendo i conti”. “Gli Stati Uniti sono un membro fondatore, sono il principale azionista, abbiamo relazioni eccellenti con le autorità USA e ci aspettiamo che così siano in futuro”, ha ribadito Rice.

USA 2016, l’FMI prende tempo