Urbano Cairo conquista il Corriere della Sera. Bonomi ammette la sconfitta e lascia

(Teleborsa) – Il patron de “La 7” Urbano Cairo ha conquistato RCS Mediagroup e quindi il Corriere della Sera. L’Opas ha infatti conquistato il 48,82% delle azioni della casa editrice di Milano, oltre 254 milioni di titoli, mentre la concorrente cordata Bonomi con l’Opa a 1 euro cash si è fermata al 37,7%.  

Ha vinto così l’editore di Alessandria, un “piccolo” al confronto della Rizzoli, visto che con la sua Cairo Communication fattura un terzo meno del colosso. Urbano Cairo è così riuscito a impadronirsi della plancia del Corriere della Sera, scalzando nientedimeno che azionisti storici quali Mediobanca, Pirelli, e anche Della Valle e UnipolSai, riuniti nella cordata guidata dalla Investindustrial di Andrea Bonomi.

Grande trionfo invece per Intesa Sanpaolo che, in qualità di supporter, consulente e banca finanziatrice di Cairo ha vinto il braccio di ferro contro l’altro grande concorrente finanziario. “L’iniziativa presentata da Urbano Cairo, con il nostro sostegno decisivo, per il rilancio della RCS ha ottenuto un risultato straordinario, che per noi è motivo di grande soddisfazione”, ha dichiarato l’Ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, commentando il successo dell’OPAS. “E’ la dimostrazione di come progetti industriali ben concepiti, e presentati in maniera convincente, siano in grado di affermarsi e di coinvolgere la maggioranza di grandi investitori internazionali e risparmiatori”, ha aggiunto.

Dal canto suo, International media Holding, la società che riunisce i soci storici, controllata da Bonomi, ha annunciato che restituirà le azioni RCS portate ad adesione all’OPA da 1 euro, aggiungendo che “la condizione sul quantitativo minimo non risulta avverata” e quindi “l’offerta è da considerarsi priva di efficacia”.

Non si sa ancora come si comporterà quella parte di azionisti Rcs che aveva consegnato i propri titoli a Bonomi. Cinque giorni di Borsa, a partire da giovedì 21 luglio, è il tempo per manifestare le proprie decisioni. Poi la Consob dovrà stabilire se la cordata Bonomi potrà tenersi ugualmente le azioni rimaste dopo eventuali “migrazioni”.  

Cairo ha già dichiarato di rinunciare alla condizione relativa alla soglia minima di adesioni (50% più 1 azione), potendo già ese4rcitare un controllo di fatto sul gruppo editoriale e disponendo in ogni caso del 48,8% delle azioni. Quota che comunque gli consentirà di nominare il nuovo Consiglio di amministrazione della Rcs con se stesso nel ruolo di Amministratore delegato per ristrutturare e rilanciare la casa editrice, “dando il via a un nuovo corso”, come non si era mai stancato di ripetere sognando la conclusione positiva dell’operazione.

 
Nei fatti, è Mediobanca a subire la sconfitta più pesante, soprattutto per la presenza dell’avversario storico Intesa SanPaolo nella cordata del vincitore.

Esempio lampante di fair play da parte di Bonomi che ha riconosciuto la sua sconfitta, dichiarando “a Cairo faccio i miei migliori auguri”. Poi, l’imprenditore ha ringraziato “gli azionisti che hanno dato fiducia a International Media Holding, società nata con l’obiettivo di dare a RCS una nuova governance nel segno dell’indipendenza, della stabilità e della solidità” ed ha ha aggiunto che “è tempo ora di pensare al bene dell’azienda”.

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