UNRAE, Italia in ritardo su mobilità elettrica

(Teleborsa) – Il mercato europeo dell’auto chiude febbraio con una nuova pesante perdita a 850mila veicoli immatricolati, in calo di oltre il 20% rispetto ad oltre 1 milione dello stesso mese 2020. Numeri accolti con una certa preoccupazione dall’UNRAE, che guarda ai ritardi delle istituzioni nel favorire la transizione verso una mobilità sostenibile.

“A fronte di ingenti investimenti dei costruttori verso elettrico ed idrogeno, la rete stradale europea risulta ancora in forte ritardo nell’installazione delle infrastrutture di ricarica che crescono della metà rispetto al mercato”, sottolinea Michele Crisci, Presidente dell’Associazione rappresentativa delle case d’auto estere.

“Senza un numero adeguato, anche in prospettiva, di impianti di ricarica veloce sulle principali autostrade continentali – afferma – sarà impossibile raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero nei prossimi 30 anni”.

L’Italia è ancora all’ultimo posto (insieme alla Spagna) fra i grandi Paesi europei nella diffusione di auto alla spina, con una quota del 5,8% a febbraio, contro il 20,7% della Germania, il 13,2% della Francia e il 13% del Regno Unito. Una spinta decisiva alla diffusione dell’elettrico nel nostro Paese può venire dalla crescita del comparto auto aziendali, oggi fermo al 36% del mercato contro quote superiori al 50% dei major markets europei. “Ma – ribadisce Michele Crisci – se non si provvede ad allineare la fiscalità di questo comparto a quella degli altri paesi, e ad adeguare al nuovo ciclo di prova WLTP i valori di CO2 per l’applicazione dei fringe benefit, il mercato delle auto ‘verdi’ in Italia rischia di rimanere fanalino di coda anche nei prossimi anni”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

UNRAE, Italia in ritardo su mobilità elettrica