UnitedHealth volta le spalle all’Obamacare: non fa guadagnare

(Teleborsa) – La riforma sanitaria fortemente voluta dal Presidente statunitense Barack Obama riceve oggi un durissimo colpo.

Il colosso UnitedHealth ha annunciato che potrebbe smettere di offrire piani assicurativi individuali tramite la piattaforma pubblica istituita dall’Affordable Care Act in quanto poco remunerativi. 

Ed è proprio a causa della scarsa profittabilità di questi prodotti che il Gruppo è stato costretto a tagliare le stime sull’utile per azione dell’intero esercizio a 6 dollari rispetto ai 6,25-6,35 dollari precedentemente annunciati.

L’Affordable Care Act, meglio noto come Obamacare, prevede tra le altre cose l’istituzione di piattaforme online gestite dal Governo federale o statale in cui individui e piccole imprese possono acquistare polizze di assicurazione privata.

Le polizze offerte su tali piattaforme devono rispondere a determinati requisiti ed essere approvati dalle autorità allo scopo di eliminare le ben note discriminazioni (per esempio la mancata copertura assicurativa di individui con determinate patologie o maggiormente a rischio malattie) che tanto hanno fatto gridare allo scandalo negli anni precedenti all’Obamacare.

Ebbene, oggi il Chief Executive Officer di UnitedHealth, Stephen Hemsley, ha detto che la società sta valutando quanto sia conveniente offrire questi piani anche nel 2017. In caso di valutazione negativa, il colosso assicurativo uscirà dalle piattaforme per concentrarsi sulle altre attività che, ha tenuto a precisare il top manager, stanno performando come da attese.

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