Unioncamere: 3 imprese su 5 indietro su innovazione 4.0

(Teleborsa) – In Italia, 3 imprese su 5 sono ancora ad uno stadio iniziale di digitalizzazione. Lo ha sottolineato il Segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, facendo riferimento al sistema di autovalutazione digitale messo a disposizione dall’Unione delle Camere di Commercio e definendo essenziale il lavoro di sensibilizzazione svolto dalla stessa per il passaggio al 4.0 attraverso i “Punti di Impresa Digitale” (PID).

La rete degli 88 PID nazionali, infatti, ha già aiutato oltre 30mila imprenditori a conoscere le opportunità della quarta rivoluzione industriale, dando la possibilità a quasi 8mila imprese di conoscere gratuitamente il livello della propria maturità digitale attraverso il test di autovalutazione SELFI4.0 e coinvolgendo oltre 20mila operatori agli eventi informativi organizzati sul territorio. Inoltre, più di 500 imprenditori hanno avuto modo di richiedere un incontro condotto dai Digital Promoter all’interno del network e oltre 4mila aziende hanno avuto accesso ai 28,5 milioni di euro erogati con i voucher dai PID, utili all’acquisto di servizi di consulenza e formazione 4.0.

Su base geografica, le imprese che hanno aderito maggiormente all’iniziativa sono quelle piccole e medie del Nord Italia. Secondo l’autovalutazione, inoltre, il 60% delle imprese si posiziona nelle prime fasi del processo di trasformazione digitale, mentre il 30% ha già intrapreso il cammino verso la digitalizzazione e solo il 10% può essere definito realmente consapevole delle opportunità offerte dall’industria 4.0.

Secondo Tripoli, i numeri rilevati ad un anno e mezzo dal lancio delle attività lasciano trasparire un interesse forte da parte delle aziende, tanto da spingere Unioncamere a lanciare un sistema di certificazione delle competenze dei manager 4.0, così da poter “aiutare le imprese a trovare le persone giuste che possano traghettarle verso la digital transformation”. Questo perché, secondo l’Unione camerale, la trasformazione digitale delle imprese viene ostacolata proprio dall’assenza di figure capaci di guidarle verso l’adozione delle nuove tecnologie.

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