Unicredit vede utile 2021 tra 3 e 3,5 miliardi. Mustier: impegnati a ripristinare dividendi e buyback

(Teleborsa) – Il gruppo Unicredit ha chiuso i primi 9 mesi del 2020 con un risultato netto contabile in rosso di 1,6 miliardi di euro (dall’utile di 4,2 miliardi del 2019), mentre nel solo terzo trimestre dell’anno, il gruppo ha conseguito un utile netto contabile di 680 milioni di euro, in calo del 42,4% rispetto al terzo trimestre del 2019, ma superiore alle previsioni del consensus (che stimava un utile di 300 milioni).

Conti che in una nota l’istituto di Piazza Gae Aulenti definisce “in linea” per raggiungere il target di oltre 0,8 miliardi di utile sottostante per l’intero esercizio 2020 e tra 3 e 3,5 miliardi per il 2021.

Tornando al terzo trimestre, il margine di intermediazione è sceso del 7,4% annuo a 4,35 miliardi, con interessi netti a 2,3 miliardi (-8,6%) e commissioni nette a 1,4 miliardi (-6,4%). In calo dell’1,5% a 2,4 miliardi i costi operativi, per un rapporto cost/income salito al 55,3%.

Quanto alla solidità patrimoniale, il Cet1 è al 14,41%, con un buffer al di sopra del massimo ammontare distribuibile di 538 punti base.

“Grazie alle nostre solidissime posizioni di capitale e di liquidità, continueremo a supportare tutti i nostri clienti indipendentemente da qualsiasi circostanza – ha affermato Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit, commentando i risultati -. Siamo stati pronti a sostenere l’aumento dell’attività della clientela durante il terzo trimestre in seguito all’allentamento dei lockdown nell’Europa occidentale, e rimaniamo al fianco del le nostre comunità per far fronte alla seconda ondata di Covid 19. Continuiamo a beneficiare della positiva attuazione di Transform 2019, oltre che delle iniziative di Team 23 e grazie all’accelerazione nella trasformazione del modello di business abbiamo migliorato il nostro target sui risparmi lordi di Team 23 del 25 per cento a 1,25 miliardi”.

Siamo in linea con i tempi previsti per conseguire il nostro obiettivo di utile netto sottostante superiore a 0,8 miliardi per il l’intero 2020 e confermiamo il nostro target tra 3-3,5 miliardi per l’anno 2021 – ha aggiunto l’AD -. Accantonamenti prudenziali e rigorosa disciplina creditizia sulla base di assunzioni realistiche sono tratti distintivi del nostro Gruppo. Confermiamo nuovamente il nostro costo del rischio contabile per il FY20 a 100 120 punti base grazie alla nostra volontà di anticipare impatti futuri 4 e stagionalità nel 4trim20. Confermiamo anche il nostro target sul costo del rischio contabile per il FY21 nella fascia più bassa dell’intervallo tra 70 e 90 punti base con costo del rischio sottostante prossimo ai 60 punti base 5. Rimaniamo fermamente impegnati a ripristinare la nostra politica di distribuzione del capitale prevista in Team 23, che abbina al la distribuzione del 50 per cento degli utili netti sottostanti da realizzarsi con un mix di dividendi in contanti e riacquisto di azioni la distribuzione graduale a partire dal 2021, del capitale in eccesso soggetta a ricevere il “via libera” regolamentare Cultura e valori sono cruciali in tempi come questi e noi continueremo sempre a “Fare la cosa giusta!” per tutti i nostri stakeholder, mettendo sempre la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti al primo posto”.

“Desidero ringraziare ognuno dei nostri dipendenti per il loro impegno, resilienza e per aver continuato a lavorare con determinazione in quest e circostanze straordinari e Insieme assicuriamo che UniCredit sia e resti una banca paneuropea vincente”, conclude Mustier.

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